La Nuova Sardegna

Nuoro

Emergenze ostetriche: l’Asl 4 all’avanguardia

di Lamberto Cugudda
Emergenze ostetriche: l’Asl 4 all’avanguardia

Corsi speciali con tecnici del Mayer di Firenze per il personale dell’ospedale Per l’addestramento utilizzate anche le competenze dell’Ailun di Nuoro

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LANUSEI. Mercoledì ha avuto termine, con le attività nel reparto di ostetricia e ginecologia del Nostra Signora della Mercede, il corso sulla gestione delle emergenze e urgenze ostetriche. Che ha consentito agli operatori un aumento di competenze grazie agli strumenti più avanzati della simulazione. I partecipanti (ginecologi, anestesisti, neonatologi, pediatri, ostetriche ed infermieri) sono persone che quotidianamente operano in team nell’ospedale di Lanusei. Alla giornata ha partecipato anche Marco De Luca, neonatologo del pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Meyer di Firenze. Il corso è stato tenuto dal personale del Centro di simulazione medica (Simannu) dell’associazione istituzione libera università (Ailun) di Nuoro, specializzato nell’utilizzo della formazione e addestramento degli operatori attraverso la simulazione di situazioni critiche, come le emergenze ospedaliere, in cui il lavoro in equipe è fondamentale. «Promosso dalla direzione Asl 4 – è detto in una nota – il corso ha raggiunto l’obiettivo della preparazione dei team coinvolti nelle attività dell’ostetricia e ginecologia secondo il cosiddetto modello Crisis resource management (Crm) che integra le competenze sanitarie specialistiche con quelle cosiddette “non tecniche”: capacità di gestione del team, leadership, lavoro sotto pressione, comunicazione e prevenzione degli errori. Tenere conto di questi fattori è fondamentale: errori organizzativi, comunicazioni mancate, improprie o errate, imprevisti apparentemente banali possono determinare perdite di tempo prezioso, danni alla partoriente e al nascituro o addirittura l’esito infausto dell’intervento». È stato fatto ricorso a dei manichini iperrealistici : con il battito cardiaco, respirazione e altri parametri vitali misurabili e monitorabili. «E questo – è stato rimarcato dall’Asl 4 - ha consentito la creazione scenari estremamente vicini a quelli che effettivamente si verificano in sala parto, ricostruendo tra l’altro una tipologia di emergenze, che proprio per la loro rarità, solitamente non permettono nemmeno al personale più esperto di trattare una casistica sufficiente a garantire la sicurezza delle pazienti. Il tutto senza i rischi che si corrono quando ci si rapporta a persone vere, aspetto questo rilevante anche dal punto di vista etico».

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