Fainas de Inchinadu, grande festa con le maschere
OROTELLI. Si conclude oggi la seconda edizione della manifestazione “Fainas de inchinadu” (i mestieri del rione): l’iniziativa ideata dall’amministrazione comunale di Orotelli per rievocare all’inter...
OROTELLI. Si conclude oggi la seconda edizione della manifestazione “Fainas de inchinadu” (i mestieri del rione): l’iniziativa ideata dall’amministrazione comunale di Orotelli per rievocare all’interno delle case (sas domos) gli antichi mestieri (fainas) del paese. La manifestazione ha preso il via venerdì scorso e chiuderà i battenti alle 20 di oggi con la chiusura delle trentatrè “domos” allestite nei vicoli del centro storico. Ancora per un giorno, quindi, sarà possibile rivivere i mestieri di un tempo in un’ atmosfera ricca di suggestioni. Lungo il percorso delle “fainas” è stata allestita anche una vecchia bottega di paese dove un tempo si vendeva di tutto: dal pane al caffè tostato, dalla pasta sfusa allo zucchero sfuso, dalle mentine bianche alle aringhe, dalle candele alla mortadella. La manifestazione ripropone anche la lavorazione delle carni di maiale (su porcu mannale) e le varie fasi della lavorazione del pane (su pane lentu) con possibilità di degustazione nel cortile di casa Cannas. Fa parte del programma messo a punto dal Comune anche una serie di iniziative culturali tese a valorizzare le tradizioni, la cultura e le maschere (thurpos ed eritajos) del paese. L’ultima iniziativa si tiene oggi alle 10 con la presentazione, nel centro polivalente, della produzione digitalizzata delle poesie di Luigi Marteddu, “ziu Sisicheddu”, primo sindaco comunista di orotelli, poeta e sindacalista storico. Alla 10.30 si potrà assistere alla lavorazione del pane e, alle 12.30, alla sagra del maiale. Nel pomeriggio ci sarà la vestizione dei thurpos e l’esibizione delle maschere lungo le vie del centro storico con partenza da piazza Sant’Antonio. (f.s.)
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