Nuoro Ambiente, le richieste della Cisal
NUORO. Nei giorni scorsi, dopo averlo inseguito per diversi mesi, la Cisal provinciale è riuscita finalmente a incontrare i vertici della società Nuoro Ambiente. E al termine dell’incontro, in una...
NUORO. Nei giorni scorsi, dopo averlo inseguito per diversi mesi, la Cisal provinciale è riuscita finalmente a incontrare i vertici della società Nuoro Ambiente. E al termine dell’incontro, in una nota, spiega che ritiene doveroso, soprattutto per i cittadini, spiegare com’è andata. «Nel merito della gestione del servizio di cui è titolare la società Nuoro Ambiente Spa in liquidazione – scrive il segretario provinciale della Cisal, Luciano Carroni – se son fosse collegata ai notevoli interessi economici che la riguardano di cui una parte notevole, circa 5milioni e 500 annue , non fossero a carico del bilancio del Comune di Nuoro, potrebbe apparire normale. Ma così non è. Una cifra di tale portata comunque non ci pare congrua nè legittima anche se è stata confermata dal bilancio comunale». Per quanto riguarda il personale, invece, la Cisal ha convenuto «sulla necessità di aumentare le disponibilità economiche nel settore autisti per via dei pensionamenti avvenuti nell’ultimo periodo e delle difficoltà ad accordare ferie o ordinarie sostituzioni o avvicendamenti organizzativi in caso di malattia».
La Cisal ha chiesto anche che siano messe a disposizione maggiori risorse «per aumentare le condizioni di sicurezza del personale in relazione ai mezzi di servizio».
«Vi è, peraltro – aggiunge Carroni – un dato inconfutabile che è la virtuosità del servizio che raggiunge le percentuali notevoli da diversi anni, circa il 66 per cento,grazie anche ai sacrifici del personale sottorganico». Fin qui, dunque, le richieste avanzate dalla Cisal agli attuali vertici di Nuoro Ambiente. Ma il sindacato stesso spiega che in realtà queste osservazioni non sono state accolte e tradotte in pratica dagli attuali amministratori unici - liquidatori della società. La Cisal, oltretutto, chiede da tempo «le ragioni che impediscono all'amministrazione di concludere un appalto in proroga da oltre 5 anni che grava complessivamente per circa 8 milioni di euro annui».
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