La Nuova Sardegna

Nuoro

Orgosolo, la leva dell’Assunta non avrà sede

di Mattia Sanna

La vicenda giudiziaria che ha coinvolto l’amministrazione comunale ha bloccato i lavori

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ORGOSOLO. La leva dell’Assunta non avrà la nuova sede, almeno non nei tempi preventivati. L’avvio dei lavori slitta a seguito di un altro esposto presentato alla Procura della Repubblica di Nuoro dalla cooperativa edile di Orgosolo, tempo fa.

A far scattare la segnalazione, ancora una volta, sarebbero delle presunte irregolarità relative valorizzate nella assegnazione del progetto.

Pertanto, l’iter è stato bloccato, rimandando a chissà quando la partenza del cantiere, inizialmente prevista all’inizio del 2016.

In ballo circa seicentomila euro, finanziati dalla Regione Sardegna, nell’ambito dei cosiddetti Pacchetti integrati di agevolazione.

I fondi sarebbero dovuti servire a realizzare uno stabile su tre livelli: un seminterrato da adibire a parcheggi e magazzini, un piano terra da dare in concessione a privati per lo svolgimento di attività economiche e un primo piano da finalizzare ai comitati e ai gruppi di coetanei, che negli anni si sarebbero succeduti per l’organizzazione della festa grande del paese.

Una struttura importante, costituita da circa quattrocento metri di coperto e da una annessa, ampia veranda. Spazi adeguati e funzionali, il cui taglio del nastro era previsto entro i primi mesi dell’estate.

Tuttavia, la vicenda giudiziaria, che ha travolto l’amministrazione comunale, la richiesta di misure cautelari e le successive dimissioni del sindaco Dionigi Deledda e della maggioranza, nonché altri filoni d’inchiesta ancora aperti pesano e peseranno non poco su una comunità, che verrà traghettata verso le prossime elezioni da un commissario, il quale ovviamente si limiterà ad esercitare i limitati poteri ordinari riconosciutigli per legge.

Il rischio, purtroppo non repentino, è che siano molti i treni persi dalla collettività, che nel proprio cronoprogramma aveva una serie di tappe già segnate.

Investimenti e opere pubbliche fermi con le quattro frecce, in attesa che si dia un nuovo volto ai rappresentanti del borgo dei murales, all’indomani delle elezioni democratiche.

Chiunque sarà chiamato ad assumersi la responsabilità di governare Orgosolo, dunque, avrà il compito di recuperare quanto in questi mesi verrà lasciato in stand-by, nella speranza che questo complesso caso non lasci strascichi irreparabili.

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