La Nuova Sardegna

Nuoro

Rifiuti, ancora polemiche tra il Comitato e la giunta

Macomer, oggi in consiglio comunale la discussione di approfondimento Si parlerà anche di azioni di tutela della salute, dell’occupazione e delle tariffe

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MACOMER. Il tema scottante dell’inceneritore approda oggi in consiglio comunale, che anche su richiesta della minoranza approfondirà l’argomento. Tra il comitato “Non bruciamoci il futuro”, il capogruppo della maggioranza Gian Franco Congiu e la giunta comunale, intanto, divampa la polemica scandita dal botta e risposta dei comunicati. Congiu precisa che l’argomento è stato inserito all’ordine del giorno per volontà sia della maggioranza sia dell’opposizione «a dimostrazione della urgenza e importanza che il tema riveste per la nostra comunità» e precisa che sull’argomento la politica locale non tace e non è mai stata in silenzio. «Si parlerà anche di azioni messe in campo per la tutela della salute pubblica – scrive – e in particolare del ciclo delle immissioni e dei primi dati pubblicati dalla Asl sullo stato di salute del territorio. Si parlerà ancora delle prospettive occupazionali degli addetti, del caro tariffe e delle azioni di contrasto messe in campo dall’amministrazione». Congiu fa quindi il lungo elenco di passaggi che hanno impegnato il Comune, gli enti e i politici locali. Ricorda inoltre che la piattaforma di selezione di Tossilo non nasce da una proposta di “Non bruciamoci il futuro” del 2011. «È stata avviata nel 2008-2009 – scrive –, implementata con altro finanziamento per i macchinari nel 2010 e completata nel 2013-14. Questo per restituire i meriti a chi effettivamente li ha. Talvolta la voglia di polemizzare a tutti i costi offusca i ricordi». E conclude: «mai commettere l’errore di considerarsi gli unici depositari del verbo, in questo caso ambientalista e di tutela della pubblica salute, poiché si scoprirà che la politica non è così silente». Il comitato “Non bruciamoci il futuro risponde” affermando che su questo tema la politica «ha eluso il dialogo con le popolazioni per evitare di dover rendere conto delle innumerevoli contraddizioni in cui il Partito dei sardi e i suoi alleati alla guida del Comune sono incorsi in questi anni sul tema della gestione dei rifiuti solidi urbani». Negli incontri riguardanti l’inceneritore, inoltre, «non sono stati mai coinvolti i rappresentanti dei comitati e delle associazioni dei cittadini, ma appaiono proprio come la coerente prosecuzione di una strategia che vorrebbe escludere i cittadini dalla possibilità di esprimere la loro opinione sul tema». Per quanto riguarda la piattaforma di selezione il Comitato lamenta di aver chiesto di visitarla ma senza avere ottenuto risposta e si chiede se sia veramente in funzione. Replica la giunta con una nota che accusa il comitato di comportamenti ispirati a «vecchi integralismi e ideologismi mai superati». La giunta ricorda ancora che la soluzione ispirata all’impianto di Vedelago proposta dal Comitato è fallita «nonostante lavorasse con rifiuti già differenziati». Lo stesso per Tergu, «pare anche con strascichi giudiziari». Invita infine il Comitato a «sensibilizzare i concittadini più riottosi al rispetto dell’ambiente e del decoro», concludendo che «ciò darebbe senso alla vostra causa». (t.g.t.)

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