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Nuoro

Furto di gioielli, condanna a 10 mesi

Furto di gioielli, condanna a 10 mesi

Giovane siniscolese aveva rubato preziosi alla fidanzata e poi li aveva venduti

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NUORO. Aveva denunciato un furto in un abitazione ma le indagini portate avanti dai carabinieri della compagnia di Siniscola, hanno accertato che in quella casa ubicata nel centro storico, non c’era mai stato nessun tentativo di effrazione, A far prendere il volo ai gioielli di famiglia, era stato a quanto pare, il genero del proprietario che dopo aver fatto man bassa dei preziosi, gli aveva poi rivenduti ad un compro oro della zona. Per questo reato, un ventisettenne del posto, è stato condannato a dieci mesi di reclusione con pena sospesa e al pagamento di una multa pecuniaria di 200 euro. L’episodio si era verificato qualche mese fa al centro della cittadina, Un uomo si era recato in caserma per denunciare la scomparsa di numerosi valori e gioielli custoditi all’interno della casa. L’immediato sopralluogo, effettuato dai militari del pronto intervento e da quelli della locale stazione, aveva però permesso sin da subito di accertare che all’ingresso e alle finestre non c’era nessun segni di effrazione. Tutto faceva presagire quindi che chi aveva messo a segno il colpo, poteva liberamente accedere libero all’interno della casa e alle sue stanze. Le indagini hanno portato i carabinieri a verificare se nei vari negozi di Compra oro presenti in città e nel circondario, qualcuno avesse recentemente versato dei gioielli e da una comparazione fatta attraverso le foto dei monili consegnate dal denunciante e quelli trovati all’interno dell’ignaro commerciante, è arrivata la certezza che si trattasse della merce trafugata. Dai documenti si è immediatamente risaliti all’identificazione del ragazzo e quando i militari lo hanno contattato per spiegare come fosse venuto in possesso dei gioielli, è emerso che si trattava del compagno della figlia del proprietario di casa. Per lui è scattata quindi la denuncia per furto aggravato con il conseguente rinvio a giudizio e la condanna in primo grado a dieci mesi di reclusione. (s.s.)

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