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OROSEI

Reliquati, quindici a giudizio davanti al tribunale

NUORO. Si è aperto in modo ufficiale con le richieste di rito avanzate da accusa e difesa ieri mattina, il processo che vede ben quindici imputati a giudizio per la vicenda dei “reliquati” di Orosei....

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NUORO. Si è aperto in modo ufficiale con le richieste di rito avanzate da accusa e difesa ieri mattina, il processo che vede ben quindici imputati a giudizio per la vicenda dei “reliquati” di Orosei.

Tra gli imputati c’è anche il dirigente dell’ufficio tecnico comunale, Efisio Rojch,

Gli imputati sono accusati a vario titolo dei reati che vanno dall’abuso d’ufficio, al falso in atto pubblico sino alla lottizzazione abusiva.

La vicenda era nata nel 2002 quando il consiglio comunale di Orosei aveva deciso di cedere a prezzi irrisori piccoli appezzamenti di terreno pubblico nei comparti turistici di Cala Liberotto e Sas Linnas Siccas, perché considerati marginali, non edificabili e anche a rischio di usucapione.

In molti casi quelle porzioni di terreno di poche centinaia di metri quadrati erano state acquistate come reliquati da varie persone, ma poi erano stati uniti, frazionati e lottizzati in maniera illegittima, secondo la procura, con la complicità degli imputati sino a diventare lotti di diversi metri quadrati a due passi dal mare, e riconducibili a un unico proprietario: l'impresa Loddo, titolare di una ditta di costruzioni.

Ieri mattina, dunque, a Nuoro, si è aperto il processo davanti al tribunale collegiale presieduto dal giudice Giorgio Cannas.

È stato sentito il primo teste: Teresa Loi, ispettore della Forestale che a suo tempo aveva seguito le indagini. Poi il processo è stato rinviato.

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