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gavoi, riconoscimento al jazzista

Favata diventa “amigu de sos tumbarinos”

Favata diventa “amigu de sos tumbarinos”

GAVOI. Si è svolta giovedi 4 febbraio nella sala consiliare del Comune la cerimonia di riconoscimento di “Amigu caru de sa sortilla ‘e tumbarinos”, a Enzo Favata. Il riconoscimento è stato...

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GAVOI. Si è svolta giovedi 4 febbraio nella sala consiliare del Comune la cerimonia di riconoscimento di “Amigu caru de sa sortilla ‘e tumbarinos”, a Enzo Favata. Il riconoscimento è stato attribuito per la ventennale presenza alla manifestazione del Giovedì Grasso gavoese del musicista di Alghero, che “ha sempre partecipato col suo tamburo attivamente – come ricorda il presidente dell’associazione “Tumbarinos” Pier Gavino Sedda – facendo conoscere la manifestazione a numerosi amici e personaggi del mondo musicale e dello spettacolo. La musica ed i musicisti come veicolo di conoscenza delle tradizioni e di confronto tra culture diverse”. All’interno del dibattito scaturito nel corso della cerimonia, Antonio Marchi, che fa parte dell’associazione, ha ricordato “diversi momenti di collaborazione fra Enzo e le associazioni di Gavoi (S’Isprone e Tumbarinos, in particolare) con cui sono stati stretti forti rapporti di collaborazione per progetti musicali, produzioni di CD musicali, festival e mostre in Sardegna ed all’estero”. Il sindaco Giovanni Cugusi ha ufficializzato l’incontro ricordando l’importanza per la comunità del carnevale e della “Jovia Lardajola” (giovedì grasso) come momento di incontro e di confronto, ringraziando e salutando il musicista come ormai facente parte della comunità gavoese.

Pier Gavino Sedda, ha infine ricordato come è nata l’amicizia con Enzo Favata e raccontato di molte esperienze avute partecipando a progetti musicali organizzati insieme. “Enzo, anche in molti suoi lavori musicali _ ha sottolineato Pier Gavino _ prende spunto dalla tradizione musicale sarda per varcare confini e costruire momenti importanti di comunicazione e di confronto con altre culture”. Anche Favata “l’Amico caro ai tumbarinos”, presente alla cerimonia, ha ricordato, con un filo di emozione, la sua prima partecipazione alla manifestazione del Giovedì Grasso gavoese. Un lungo racconto che è stato in parte anche pubblicato in un libro di fotografie dello sloveno Ziga Koritnik sul carnevale gavoese. L’incontro si è concluso con l’intervento di Loredana Marchi, presidente dell’Associazione “S’Isprone”. (g.m.s.)

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