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Mehuris de lessia, oggi il carnevale dei visi anneriti

OVODDA. Paese in fermento dall'alba di stamattina per il carnevale di Ovodda. Il cosidetto mehuris de lessia, partirà da presto con tutta la sua carica dissacratoria. Don Conte è stato allestito già...

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OVODDA. Paese in fermento dall'alba di stamattina per il carnevale di Ovodda. Il cosidetto mehuris de lessia, partirà da presto con tutta la sua carica dissacratoria. Don Conte è stato allestito già da avanti ieri. E' stato sorvegliato fino all'alba, così come vuole la tradizione, in modo che non possa sfuggire al processo popolare, che sos intintos gli celebreranno durante la giornata. Tutto il paese si ritroverà in piazza, in un turbinio di camuffamenti irrituali, caratterizzati dalla classica tintura di nero del viso con sughero bruciato e altri mezzi. Ogni visitatore si dovrà sottoporre al rito dell'annerimento, anche parziale, in una sorta di rito propiziatorio che culmina con il rogo del fantoccio che rappresenta lo spirito oppressore della comunità, esorcizzato con il fuoco del carnevale. In paese è annunciata una consistente presenza di visitatori, in costante aumento nel corso degli anni. «Il gradimento di questa tradizione – dice il sindaco Cristina Sedda – è legato sia all'accoglienza che il nostro paese regala a chi ci onora con la loro visita, ma anche per tutta la particolarità del rito, che si perde nel passato. È l'emblema dell'allegria degli ovoddesi e della voglia di dissacrare ed ironizzare». Terminato il rogo, la cittadinanza si dedicherà ai balli in piazza e alle sale musicali; il dj Francesco Cinelli è pronto alla consolle con musiche fino all'alba. (giovanni melis)

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