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Differenziata, a gennaio il record con il 67,32%

Differenziata, a gennaio il record con il 67,32%

Macomer, i risultati confermano che il nuovo servizio è partito col piede giusto I dati, diversi da quelli Ciclat, sono stati forniti dall’ufficio Ambiente del Comune

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MACOMER. I risultati di gennaio confermano che la nuova gestione del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti è partita col piede giusto. Il mese di gennaio del 2016 ha chiuso con una media del 67,32% di raccolta differenziata, la percentuale più alta mai raggiunta a Macomer. Si tratta di dati forniti dall’ufficio Ambiente del Comune che non tengono conto della raccolta di altri materiali quali gli imballaggi, pile e accumulatori e gli elettrodomestici. Si tratta dunque di dati diversi da quelli della Ciclat, la società subentrata alla Gst che gestisce la raccolta differenziata a Macomer, la quale considera nel calcolo anche questo tipo di rifiuti e raggiunge il 38 per cento. Si tratta comunque di un risultato importante che, se sarà confermato nei prossimi mesi, porterà il Comune di Macomer nell’area della premialità che abbatte la tariffa di smaltimento. A questo punto, però, resta da vedere se il taglio tariffario sarà praticabile anche sul costo ridotto accordato dall’assessorato regionale all’Ambiente per lo smaltimento in discarica in attesa della realizzazione del nuovo inceneritore. Dai primi dati sui conferimenti del mese di febbraio la tendenza sarebbe quella di un ulteriore miglioramento del risultato. «Noi puntiamo a raggiungere e superare il 75% in tempi brevi – dice l’assessore all’ambiente del comune, Giovanni Lai, – siamo sulla buona strada e sono certo che con l’impegno di tutti sia possibile arrivare al risultato. La percentuale del 67,32% di raccolta differenziata raggiunta a gennaio è la più alta da quando il servizio è in funzione a Macomer. Il merito è dei cittadini che si sono impegnati per arrivare al risultato. Non tutti, però, dedicano lo stesso impegno nel compiere questo atto di civiltà che serve per mantenere l’ambiente pulito. C’è anzi chi lo imbratta abbandonando i rifiuti in periferia e nelle strade di campagna. Io invito tutti a fare il loro dovere. Esiste un punto di raccolta dove si può conferire oppure si possono lasciare i rifiuti fuori dalla porta di casa dove il servizio di raccolta provvederà al ritiro». Macomer è stato uno dei primi comuni sardi ad avviare il servizio di raccolta differenziata porta a porta. Fino al 2002 si conferivano vetro, lattine e carta negli appositi cassonetti. Nello stesso anno sono stati eliminati cambiando il sistema di raccolta, ma con risultati non apprezzabili: 11,4% nel 2003, 31,6% nel 2004, 50,7% nel 2005 per ripiombare 35,9% nel 2006 e scendere al 31,5% nel 2007. Il 47% è stato raggiunto nel 2012 mentre nel 2013 e 2014 la raccolta è rimasta stabile al 45%. Il cambiamento è evidente. «A fare il lavoro – spiega l’assessore Lai – è lo stesso personale della Gst passato alla Ciclat. Ho l’impressione che l’impresa gestita da un privato riesca a ottenere il meglio dal personale». (t.g.t.)

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