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Nuoro

«Pigliaru verrà a parlare agli allevatori»

«Pigliaru verrà a parlare agli allevatori»

La mediazione è stata portata avanti dal consigliere regionale del Pd, la notizia è stata accolta positivamente in Barbagia

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NUORO. «Il presidente Pigliaru verrà a Nuoro per spiegare qual è la situazione della lotta alla peste suina e la posizione della Regione, che vuole vincere la battaglia ed estirpare l’epidemia e allo stesso tempo evitare le sanzioni europee». Roberto Deriu, consigliere regionale del Partito democratico eletto nel territorio, ha preso l’iniziativa di affrontare direttamente con il presidente della Regione il problema che ha mandato in ebollizione la Barbagia.

«La protesta della popolazione nei monti di Desulo mi ha colpito molto – ha spiegato Roberto Deriu – e ho immediatamente pensato di coinvolgere nella questione direttamente il presidente Pigliaru. Lo scontro non gioverebbe a nessuno – ha continuato il consigliere regionale – e l’ha confermato anche Francesco Pigliaru che ha detto chiaramente che da parte della Regione non c’è alcuna volontà di accendere un conflitto. Ma su un punto è stato giustamente molto rigido: la regolarizzazione degli allevamenti. Ora bisogna fare un altro passo importante che è quello di aiutare i proprietari a uscire dall’irregolarità. Non è un momento facile – ha insistito Deriu –, ma non si poteva operare in altra maniera. Quella contro la peste suina è una battaglia che dobbiamo vincere, che la Sardegna deve vincere a tutti i costi. Ne avranno benefici anche gli allevatori che finalmente potranno sfruttare i prodotti della filiera ed esportarli in tutto il mondo. Al momento siamo invece prigionieri di una situazione di irregolarità diffusa che penalizza tutti. Siamo monitorati dal Governo e dall’Unione europea – ha spiegato il consigliere regionale –. C’è stato anche il rischio di commissariamento, scongiurato dal Piano di eradicazione messo a punto all’Unità di progetto. Il Piano stava andando avanti spedito, visto che in Sardegna la maggior parte dei maiali sono stati regolarizzati. Ora si tratta di cambiare abitudini e usare misure di prevenzione diverse per quanto riguarda l’allevamento dei maiali. Bisogna isolare i maiali domestici per evitare che entrino in contatto con i cinghiali, che sono i portatori della peste, come è stato confermato durante la recente stagione di caccia grossa grazie anche alla collaborazione arrivata dalle compagnie di caccia. Ora si tratta di valorizzare il lavoro svolto finora dall’Unità di progetto – ha concluso il consigliere del Pd – e trovare soluzioni senza conflitti. I buoni risultati ottenuti finora nella campagna di eradicazione della peste ci hanno fatto acquistare quell’autorevolezza internazionale necessaria per potere ottenere anche i finanziamenti europei».

Ma a Desulo la tensione è ancora alta, dopo la protesta di giovedì quando alcune centinaia di persone si sono opposte alla task force regionale incaricata di abbattere i maiali allo stato brado. Nessun disordine, nessuna violenza, grazie anche alla grandissima professionalità delle forze dell'ordine che hanno scelto la linea del dialogo. Un atteggiamento molto apprezzato dagli allevatori, che non vogliono accettare la linea di intransigenza sugli abbattimenti a tutti i costi. Una misura necessaria, secondo l'assessorato alla Sanità e ribadita dal responsabile dell’Unità di progetto, Alessandro de Martini.

La situazione è ancora molto tesa e gli allevatori sono in stato di allerta per il timore di altri blitz della task force. La mediazione del consigliere regionale Roberto Deriu con il presidente Pigliaru ha però aperto uno spiraglio di speranza. L’arrivo del presidente della Regione potrebbe stemperare la tensione. Nel frattempo, sono sempre di meno i maiali che pascolano nelle vie del paese e in periferia. (plp)

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