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Nuoro

Ottana, è allarme scorie: Comune denuclearizzato

di Federico Sedda
Ottana, è allarme scorie: Comune denuclearizzato

Il sindaco Saba corre ai ripari e convoca un consiglio comunale per mercoledì «Così faremo sapere al governo che il nostro territorio è contro il nucleare»

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OTTANA. L’allarme lanciato nelle scorse settimane dal deputato di Unidos, Mauro Pili, sulla possibilità che il governo decida di individuare il deposito nazionale delle scorie nucleari nell’area industriale di Ottana ha messo in allarme il sindaco, Franco Saba, che ha deciso di correre ai ripari per evitare che il territorio possa correre questo rischio. Così ha deciso di convocare il consiglio comunale per dichiarare il territorio comunale di Ottana zona denuclearizzata. La seduta si terrà mercoledì prossimo, 17 febbraio 2016, con inizio alle 18.30. «Questo provvedimento – spiega il primo cittadino – ha lo scopo di fare sapere al governo che il nostro territorio non solo non è disponibile ad accettare il deposito delle scorie, ma è totalmente contrario al nucleare così come è stato evidenziato dall’esito del referendum che si svolse a suo tempo. Una scelta del governo contro la volontà popolare sarebbe scellerata e vedrebbe le popolazioni opporsi in maniera decisa». Intanto, per cautelarsi, ha convocato il consiglio comunale con all’ordine del giorno la dichiarazione di denuclearizzazione del territorio comunale di Ottana. Un provvedimento, questo, che, più che un effetto normativo vincolante, ha un valore politico simbolico e, soprattutto, sintomatico della protesta generale che scatenerebbe una eventuale decisione del governo di individuare nella media valle del Tirso il deposito nazionale delle scorie nucleari. Un’ipotesi che, per Mauro Pili, non sarebbe del tutto remota. «Anzi – ha sostenuto l’ex presidente della Regione nel corso di una conferenza stampa tenuta a metà gennaio davanti all’ingresso della fabbrica di Ottana – le imprese della Sogin stanno già lavorando da circa due mesi per mettere a punto il progetto». Il primo a raccogliere l’allarme del parlamentare di Unidos è stato il sindaco di Bolotana, Francesco Manconi, che ha messo l’argomento all’ordine del giorno della seduta del consiglio comunale tenutasi il 20 gennaio scorso. Al termine della discussione è stato approvato un documento nel quali si invitano i sindaci a vigilare per evitare che il territorio possa subire «una scelta devastante per le popolazioni e per lo sviluppo della zona». L’allarme scorie nucleari a Ottana è rimbalzato anche sui banchi del consiglio regionale con una mozione del gruppo di opposizione del centro destra (primo firmatario il consigliere dei Riformatori Achille Crisponi) nella quale si chiede l’impegno diretto del governatore, Francesco Pigliaru, per allontanare qualsiasi rischio di stoccaggio delle scorie nucleari nell’isola.

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