Sindaci in trincea in difesa dell’ospedale
Davide Ferreli e il vice Salvatore Acampora, visitati dopo quattro giorni di digiuno, continuano lo sciopero della fame
LANUSEI. Il sindaco Davide Ferreli e il suo vice Salvatore Acampora, nonostante siano stati invitati a desistere dallo sciopero della fame, proseguiranno con la protesta contro quello che hanno definito il ridimensionamento dell’ospedale sulla base della riorganizzazione della rete ospedaliera della giunta isolana. Non è escluso che venerdì sera si spostino a Tortolì, al Symposion dell’hotel la Bitta, dove l’assessore regionale alla Sanità prenderà parte a un incontro organizzato dall’Asl 4. I due amministratori locali, prima di recarsi alla Conferenza dei sindaci dell’ Ogliastra, che si è tenuta nella tarda mattinata nella sede montana dell'ex Provincia, si sono presentati nel pronto soccorso del vicino Nostra Signora della Mercede per un controllo, dopo quattro giorni (con ieri) di digiuno. Appena usciti, ai microfoni di una tv il primo cittadino ha detto: «Per fortuna la salute regge nonostante quattro giorni pesino sia dal punto di vista sia mentale che fisico». E si continua a chiedere che il presidio ospedaliero tenga il primo livello. Ferreli ha anche evidenziato che a questo punto non si darà alcuna deroga. E teme che dietro un apparente mantenimento dello stato attuale dei reparti e dell’erogazione delle prestazioni e dei servizi, in futuro, magari dopo pochi mesi o qualche anno l’ospedale possa diventare un presidio smantellato «non più in grado di rispondere, come invece fa oggi, alle esigenze dei propri i utenti». E chiede alla Regione, al presidente Pigliaru e all’assessore regionale alla Sanità, Arru, di comprendere «che bisogna non solo dire che vogliamo difendere i territori svantaggiati e le aree periferiche dell’isola, ma dobbiamo scommetterci, per fare in modo che la Sardegna tutta cresca». Prosegue lo sciopero della fame anche la presidente della Pavs (Pubblica assistenza) di Urzulei. Nel corso della Conferenza dei sindaci, gli intervenuti hanno ribadito la linea unitaria nel difendere l’ospedale Nostra Signora della Mercede e la sanità. Verrà stilato anche un documento. Il sindaco di Tortolì, Massimo Cannas, ha dichiarato: «I servizi sanitari dell’Ogliastra devono essere tutelati, la riorganizzazione ospedaliera recentemente approvata dalla giunta regionale rischia di minare nel tempo, i servizi indispensabili della sanità in Ogliastra. Siamo i pronti a una nuova mobilitazione per difendere i diritti degli i ogliastrini». Il sindaco di Girasole, Gianluca Congiu è chiaro: «Siamo tutti pronti alla lotta. Ma ritengo che tutti noi primi cittadini ogliastrini dobbiamo recarci a Cagliari, per portare le nostre giuste rivendicazioni di fronte all’esecutivo isolano».
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