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Caso Su Gologone, Oliena è pronta al referendum

Caso Su Gologone, Oliena è pronta al referendum

Il sindaco: «Non firmeremo progetti che non tutelino il monumento naturale Se necessario, apriremo il confronto e chiederemo ai residenti di esprimersi»

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OLIENA. Approvvigionamento idrico: maggioranza e opposizione votano un documento unitario. Si è conclusa con una incoraggiante convergenza di posizioni l’ultima riunione del consiglio comunale. Le forze rappresentate in seno all’assemblea hanno adottato un ordine del giorno con il quale si ribadiscono le tre condizioni fondamentali, poste dall’amministrazione cittadina, affinché si possa discutere di progetti e soluzioni volti a risolvere l’annoso e delicato problema dell’acqua, che investe la Bassa Baronia. Al primo posto è stata inserita, nero su bianco, la tutela del monumento naturale di Su Gologone. Al secondo, la risoluzione del capitolo rimasto aperto da troppo tempo, cioè la questione qualità del servizio. Bisogna investire nelle infrastrutture e nella rete. Bisogna far cessare le continue interruzioni. All’abitato di Oliena, infine, deve giungere acqua pulita, acqua buona, che provenga unicamente ed esclusivamente da Su Gologone. «Quando si entra in casa d’altri – ha affermato il caprogruppo della minoranza, Babore Fele – si ha il dovere di chiedere il permesso. Non si possono fare prima gli studi di fattibilità e poi sollecitare il parere del comune». «Da parte nostra – taglia corto l’assessore all’ambiente Valentino Carta – non c’è e non ci può essere la disponibilità di discutere soluzioni, che ripercorrono vecchi e datati progetti, i cui esiti sono imprevedibili. Quando si parla di trivellazioni realizzate direttamente sul sito di Su Gologone o nella grotta di Mussintommasu, la nostra posizione non può che essere negativa, in conformità al decreto regionale che istituisce il monumento naturale e tutela l’area». «Comprendiamo l’impegno del comitato Abba Vona e apprezziamo lo sforzo nel trovare soluzioni ma non possiamo basare il nostro convincimento ed esprimere un giudizio su una simulazione fatta di immagini e fotografie, vorremmo vedere un’ipotesi esecutiva. Pertanto, auspichiamo che la Regione metta a disposizione le risorse necessarie e si porti finalmente avanti una valutazione approfondita e completa sull’argomento» aggiunge Carta. «Ci sono principi, che non siamo disposti a negoziare – sintetizza il sindaco Martino Salis – Non metteremo mai la firma su progetti, studi di fattibilità, tesi, soluzioni, che non garantiscano l’incolumità e la salvaguardia di un’area, uno dei luoghi simbolo della nostra comunità, che non tutelino gli interessi e le ragioni dei nostri cittadini. Se necessario, apriremo il confronto con la popolazione e chiederemo alla cittadinanza di esprimersi attraverso un referendum» conclude Salis.

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