La Nuova Sardegna

Nuoro

Centro dialisi di Dorgali, nuovo allarme chiusura

di Nino Muggianu
Centro dialisi di Dorgali, nuovo allarme chiusura

La preoccupazione dei pazienti e dei loro familiari: «I medicinali scarseggiano Temiamo che l’azienda sanitaria voglia tagliare per sempre questa struttura»

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DORGALI. È allarme chiusura del Centro Dialisi: se non cambia qualcosa, nel giro di un mese si chiude. L’allarme è lanciato da alcuni familiari dei pazienti nefropatici che loro malgrado sono costretti a fare ricorso ai reni artificiali e se questa situazione si verificasse per davvero sarebbe una tragedia. Non c’è pace, insomma, per la struttura voluta e nata grazie alla generosità dei cittadini ma sempre a rischio chiusura. Non c’è anno, infatti, che non scatti questo timore che destabilizza le famiglie dei malati già gravemente colpite e penalizzate dalla malattia del loro congiunto. Il 2015 si era chiuso con l’affannosa corsa ad ostacoli per la riapertura dopo un lungo stop. Il 2016 che doveva essere l’anno delle definitiva conferma se non la volta buona per un ampliamento, inizia subito con l’allarme.

«Nei giorni scorsi - riferisce uno dei familiari che deve accompagnare il proprio familiare al centro della Asl di viale Kennedy – il personale addetto ci ha riferito che i medicinali che vengono utilizzati con le macchine per fare la dialisi ai pazienti, sono già in via di esaurimento. Pare che ci siano medicine e prodotti al massimo per una trentina di giorni dopo di che non si sa se si andrà avanti. Pare, infatti, che rispetto al passato non sia stata rispettata la prassi che prevede l’ordine di tutto il materiale prima che si arrivi all’esaurimento, quindi con largo anticipo. Cosa che pare non sia stata fatta. Un comportamento stranissimo che anche grazie a qualche altra notizia arrivata sotto banco, pare che significhi senza mezzi termini che non si potrà andare avanti. Il che per noi sarebbe davvero una disdetta. A questo punto aspettiamo che arrivino notizie rassicuranti dalla Asl di Nuoro». Un allarme e una preoccupazione più che giustificata per i familiari dei pazienti abituati a questi che possono essere definiti senza mezzi termini “attacchi”.

Non è la prima volta infatti che a qualcuno viene il mente l’idea balzana di chiudere il centro dialisi di Dorgali. Una storia lunga e lastricata di episodi incredibili e incomprensibili. Pare che il centro di Dorgali sia troppo dispendioso. Ma bisogna ricordare a chi lo dimentica, ricordano i pazienti e i loro familiari, che la struttura è stata realizzata grazie alla generosità dei cittadini e a un apposito comitato che per anni aveva lavorato. Un esempio unico, in Sardegna e non solo, portato appunto, come paradigma ovunque, ma solo quando fa comodo, salvo poi lamentarsi per le spese. Forse a qualcuno magari piacerebbe che i cittadini di Dorgali, visto che sono così generosi, mettessero nuovamente le mani in tasca per fare andare avanti il centro.

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