Educare all’ambiente Il Ceas festeggia i primi cinque anni
Incontro nella sede di Solotti per tracciare un bilancio L’esperienza di Alternatura ha coinvolto 12mila persone
di Stefania Vatieri
NUORO
Di strada ne hanno macinata tanta dal 2010. Quando ad aggiudicarsi la gestione del Centro di educazione all'ambiente e alla sostenibilità di Nuoro fu la cooperativa sociale Alternatura, con alle spalle un’esperienza decennale nel settore dell'ambiente e dell'educazione. A cinque anni da allora, si è tenuto un convegno nella sede Ceas di Solotti, che ha tracciato un primo bilancio dell’esperienza, fornendo una descrizione del percorso intrapreso, diversi dati, riflessioni e progetti futuri.
I partner. L'obiettivo è stato condividere fin dalle prime battute la nuova programmazione del Ceas insieme con gli attori istituzionali più vicini ( il Comune, l’Ente foreste, il Corpo forestale, il nodo Infea e il Centro europe direct) con l'auspicio di poter arricchire la proposta e l'offerta formativa , di supportare adeguatamente il monitoraggio e la tutela del patrimonio naturale e infine contribuire in maniera significativa a dare qualità alla proposta turistico-ambientale. E tracciare così i presupposti per creare un protocollo d'intesa che consenta di partecipare a bandi e progetti in maniera più immediata ed efficace.
I workshop. Una realtà, quella del Ceas Nuoro, definita durante l'incontro una vera eccellenza supportata dalla vasta offerta a carattere ambientale messa in campo dall'esperto team del Centro di educazione all'ambiente nuorese. Come i workshop di interpretazione ambientale, l'educazione alla terra, la contemplazione, i corsi di micologia, flora e fauna, e poi la cartografia e l'orienteering, erbe e fiori spontanei, fotografia naturalistica, escursionismo e sentieristica. Le memorabili avventure in sella a una mountain bike, l'entusiasmante tiro con l’arco, il corso di disegno e pittura in natura, i laboratori sul riciclo e riutilizzo – “l’arga di Noè”, l’officina della scienza, la fucina delle idee, la bottega della memoria, i campi scuola e i tesori della terra, la trattoria di Mamma Natura. Il pic nic degli orsacchiotti; i centri estivi con le ecolonie per ragazzi e gli stage formativi con l'Università e le scuole superiori.
I numeri. Ma più delle parole sono i dati a parlare chiaro. Nel quinquennio appena passato sono stati circa 12mila i partecipanti alle giornate Ceas di Nuoro e ben 43mila coloro che hanno partecipato a progetti di due o più giornate. Nel corso dell'incontro si è inoltre ragionato sulla necessità di lavorare in sinergia sulle proposte e sull’offerta del Monte Ortobene, coinvolgendo i privati e creando un’importante opera di divulgazione delle normative Zps, (zona a protezione speciale), punto questo sollecito da Manuela Manca dell'Ente foreste e da Gonaria Dettori del Corpo Forestale.
Patrimonio da valorizzare. «Per noi è stato davvero significativo e importante che alla nostra chiamata abbiano risposto tutte le istituzioni maggiormente preposte alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio naturalistico, e non solo del Monte», commenta Gianluca Cacciotto, direttore del Ceas nuorese. «Esprimendo la ferma intenzione di dare subito seguito al tavolo tecnico con l’obiettivo di formalizzare un protocollo d’intesa, così da rafforzare la struttura esistente, lavorare in sinergia per le future progettazioni e quindi per irrobustire l’offerta e arrivare a coinvolgere quante più persone possibili, giovani e meno giovani», ha concluso Cacciotto. All'incontro hanno partecipato anche gli amici del Pedale Nuorese che in sinergia con il Ceas stanno organizzando il Gran Premio della Montagna in bicicletta su strada. Evento che torna a Nuoro dopo quasi dieci anni.
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