I vent’anni della scuola di sartoria
Cresce l’interesse per i corsi dell’istituto Moda e Immagine di Giuseppe Pinu: 30 gli allievi del 2016
NUORO. Il sarto. Un mestiere certamente fra i più affascinanti e creativi che si possano esercitare. Perchè vestire donne e uomini, con eleganza e classe, non è cosa per tutti. Occorrono estro e abilità, gusto del bello e creatività. Un mestiere, quello del sarto, che oggi viene riscoperto dai giovani, capaci di unire nuove tendenze e antiche tradizioni. Ormai da 20 anni a Nuoro l'Istituto Moda e Immagine rappresenta un punto fermo per coloro che vogliono apprendere i segreti del mondo della moda, con corsi di stilista, modellista e di sartoria. Dal 1995 sono oltre 500 gli allievi che hanno frequentato i corsi, con alte percentuali di coloro che successivamente hanno aperto laboratori di sartoria. Un successo al quale pochi, venti anni fa, credevano. «In effetti – racconta Giuseppe Pinu, creatore e direttore dell'istituto – qualcuno mi disse che questa idea poteva portare solo a far crescere il numero dei disoccupati. E invece i risultati sono stati ben diversi e questo ci ripaga dei tanti sacrifici fatti in questi anni». Anche la scelta di aprire una scuola a Nuoro è stata una scommessa? «Arrivavo dall'aver frequentato la scuola sartoriale a Milano e la scelta di Nuoro ha voluto essere quasi una continuazione del lavoro di sartoria iniziato da mio padre e che ora vede impegnato mio fratello Nicolò. E poi Nuoro è una città ricca di artee la tradizione sartoriale ha radici profonde».
Dallo scorso settembre hanno preso il via i corsi 2015/2016 con la presenza di ben 30 allievi che, al termine, potranno fregiarsi della qualifica di stilista di moda o di sartoria professionale e modellista. «Gli allievi sono impegnati con sei lezioni settimanali, per 18 ore complessive. In maggioranza si tratta di donne, ma oggi ci stiamo avvicinando alla parità con molti ragazzi iscritti. I nostri allievi arrivano da tutta la Sardegna. Nella nostra scuola – aggiunge Giuseppe Pinu – non dimentichiamo la tradizione e infatti insegniamo a cucire a mano. Questa è una attitudine che si è persa col tempo e che noi stiamo facendo riscoprire ai nostri allievi. Un segno distintivo per la nostra scuola e per la formazione dei nostri allievi».
È ancora attuale la figura del sarto? «Oggi il sarto non è più quello di una volta e si scopre una nuova figura di sarto. Oggi un sarto fa design, utilizza i software e riesce a produrre, anticipando le tendenze del mercato, in modo sartoriale capi in grande numero. I sarti oggi lavorano ogni tessuto, anche i più innovativi come i tessuti hi tech che tanto vanno di moda o come il panno casentino, un tessuto toscano molto rinomato sul mercato della moda internazionale. Insomma il sarto moderno è un sarto globale che ha una ampia visione del mercato della moda. Se poi vogliamo parlare di costi è vero che un capo sartoriale costa di più, ma perchè ha una qualità superiore, perchè vengono utilizzati materiali e tessuti che richiedono esclusivamente una lavorazione manuale.” Cosa c'è nel futuro della scuola ? «Da un anno – conclude Pinu – sto lavorando a un mio metodo di taglio, che segue gli antichi sistemi di taglio sartoriale degli anni 40 e 50, chiaramente rivisto in chiave moderna».
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