Città dell’olio, Carta è il vice presidente
L’assessore comunale all’Agricoltura di Oliena ai vertici dell’associazione nazionale
OLIENA. Valentino Carta è stato nominato vice-presidente dell’associazione Città dell’olio. La presentazione del rinnovato organo esecutivo è avvenuta lo scorso mercoledì 24 febbraio a Roma, nella sala Cavour del ministero delle politiche agricole. L’occasione è servita, d’altra parte, per illustrare le prossime sfide associative, finalizzate alla promozione della cultura olivicola. Una promozione ancorata a due valori fondamentali come la particolarità e specificità territoriale e la sostenibilità ambientale. All’incontro, a cui era presente, tra gli altri, persino il vice ministro Andrea Olivero, si è parlato in particolare di tre obiettivi fondamentali. Il riconoscimento legislativo delle cosiddette “Città di identità”, le quali hanno un ruolo fondamentale nella programmazione promozionale delle zone di riferimento, la candidatura di dodici regioni italiane per l’iscrizione di proprie aree al Registro nazionale dei paesaggi olivicoli storico rurali e l’impegno a valorizzare e diffondere i principi della dieta mediterranea, in coincidenza con l’edizione 2016 del Girolio d’Italia.
«Il tour dedicato all’extravergine attraverserà le realtà olivetate italiane per promuovere e valorizzare non soltanto la produzione di olio ma altresì paesi, borghi, zone d’Italia, mettendone in evidenza potenzialità e prodotti tipici» ha spiegato il presidente del sodalizio nazionale Enrico Lupi. «Essere parte di questa rete – ha aggiunto l’assessore all’agricoltura del comune di Oliena – ci consente di prendere parte a progetti e iniziative di elevato livello, che hanno certamente dei riscontri importanti in termini di risultati realizzati». «Far parte di questa squadra, avendo ottenuto un incarico di primo piano all’interno della giunta – conclude Valentino Carta – oltre ad essere senza dubbio un onore, significa rappresentare una terra, votata all’agricoltura e alla coltura dell’olivo, caratterizzata da tradizioni antiche e da una cultura secolare».
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