«Andava difesa anche la Cartiera»
Ex operaio dello stabilimento interviene dopo la grande fiaccolata
Nella serata di lunedì 22, alle 20:00, in tutti e 23 i Comuni d’Ogliastra si è tenuta una fiaccolata per chiedere il mantenimento di servizi essenziali, quali l’ospedale Nostra Signora della Mercede di Lanusei, e il tribunale. La partecipazione è stata notevole. Ma ora c’è anche chi, pur sottolineando la giustezza della fiaccolata, intende togliersi qualche sassolino dalle scarpe. È il caso del pensionato tortoliese Giorgio Serra, che per decenni ha lavorato nella Cartiera di Arbatax, partecipando in prima fila anche a tutte le manifestazioni. Soprattutto quelle successive al primo giorno di primavera di quasi un quarto di secolo fa, quando la Burgo abbandonò lo stabilimento. Giorgio Serra attacca: «Ogni riferimento è alla popolazione di Tortoli-Arbatax. È troppo facile prendere un cartello in mano e scendere in piazza adesso. Lo stesso andava fatto anche quando stavano distruggendo il depuratore biologico assieme alla Cartiera: una fabbrica che aveva lo stesso valore dell'ospedale e del tribunale, visto che ci lavoravano numerose centinaia di persone, provenienti da tutti e 23 Comuni ogliastrini». Il pensionato cartaio prosegue: «Per non parlare dell'aeroporto chiuso da circa quattro anni e mezzo, del porto di Arbatax declassato ormai quasi a rifugio di gabbiani e cornacchie. Ma anche del progetto del leader mondiale privato nella costruzione di yacht di lusso, Azimut yacht (Gruppo Azimut Benetti), fatto scappare verso altri siti, dove sono più intelligenti di noi. Lo stesso con il progetto Progest, la fabbrica di elicotteri mai entrata in funzione, la dogana di Arbatax che due mesi fa ha definitivamente chiuso i battenti. Le 27 proposte alternative alla Cartiera che secondo alcuni avrebbero dovuto risollevare l'economia. E la non felice situazione che si vive all’Intermare». (l.cu.)
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