La Nuova Sardegna

Nuoro

Birori, registro dei testamenti biologici

BIRORI. Il Comune di Birori ha istituito il registro di raccolta dei testamenti biologici, la cosiddetta «dichiarazione anticipata di volontà» con la quale i cittadini esprimo in piena consapevolezza...

2 MINUTI DI LETTURA





BIRORI. Il Comune di Birori ha istituito il registro di raccolta dei testamenti biologici, la cosiddetta «dichiarazione anticipata di volontà» con la quale i cittadini esprimo in piena consapevolezza la volontà di non accettare l’accanimento terapeutico nel caso in cui, per malattia o altro, dovessero sopravvivere attaccati a una macchina e non potessero chiedere di porre fine al trattamento. Il provvedimento è stato adottato dal consiglio comunale e quello di Birori è il primo Comune della zona ad aver deciso di istituire il registro dei testamenti biologici. In Sardegna non sono tanti i Comuni che lo hanno fatto. «Il registro – si legge nella delibera – è riservato ai soli cittadini residenti nel Comune di Birori e ha come finalità di consentire l’iscrizione nominativa, mediante autodichiarazione, di tutti i cittadini che hanno redatto una dichiarazione anticipata di trattamento».

Il testamento biologico è un documento attraverso il quale una persona indica in anticipo, quando è ancora capace di intendere e di volere, i trattamenti medici ai quali accetta di essere sottoposto in caso di malattie o incidenti che causano la perdita irreversibile della coscienza. In poche parole, quando uno è ancora in grado di farlo scientemente e consapevolmente, dispone che vengano interrotte le cure in caso di malattia o traumi che lo riducano come un vegetale. Chi lo redige nomina un fiduciario che darà esecuzione alla volontà e alle decisioni riguardanti i trattamenti sanitari. «Il Comune di Birori – spiega il sindaco Silvia Zadeddu – così come hanno già fatto quelli di Porto Torres, Tempio Pausania e Cagliari, ha preso posizione su un argomento di grande attualità, garantendo ai propri cittadini, in assenza di apposita legislazione nazionale, un importante strumento di autodeterminazione e di libertà personale qual è il testamento biologico o testamento di vita o dichiarazione anticipata di trattamento. Ritengo che ciò sia un atto dovuto alla moderna società civile, non rappresentando unicamente una questione individuale, medica o religiosa, ma esso rappresenta l’intenzione di dare rilievo al diritto della persona e alla sua volontà. La proposta è stata avanzata dal vice sindaco e assessore ai servizi sociali, Erica Violanti, ed è stata immediatamente accolta con grande favore da me e da tutta l’amministrazione». (t.g.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative