Birori, registro dei testamenti biologici
BIRORI. Il Comune di Birori ha istituito il registro di raccolta dei testamenti biologici, la cosiddetta «dichiarazione anticipata di volontà» con la quale i cittadini esprimo in piena consapevolezza...
BIRORI. Il Comune di Birori ha istituito il registro di raccolta dei testamenti biologici, la cosiddetta «dichiarazione anticipata di volontà» con la quale i cittadini esprimo in piena consapevolezza la volontà di non accettare l’accanimento terapeutico nel caso in cui, per malattia o altro, dovessero sopravvivere attaccati a una macchina e non potessero chiedere di porre fine al trattamento. Il provvedimento è stato adottato dal consiglio comunale e quello di Birori è il primo Comune della zona ad aver deciso di istituire il registro dei testamenti biologici. In Sardegna non sono tanti i Comuni che lo hanno fatto. «Il registro – si legge nella delibera – è riservato ai soli cittadini residenti nel Comune di Birori e ha come finalità di consentire l’iscrizione nominativa, mediante autodichiarazione, di tutti i cittadini che hanno redatto una dichiarazione anticipata di trattamento».
Il testamento biologico è un documento attraverso il quale una persona indica in anticipo, quando è ancora capace di intendere e di volere, i trattamenti medici ai quali accetta di essere sottoposto in caso di malattie o incidenti che causano la perdita irreversibile della coscienza. In poche parole, quando uno è ancora in grado di farlo scientemente e consapevolmente, dispone che vengano interrotte le cure in caso di malattia o traumi che lo riducano come un vegetale. Chi lo redige nomina un fiduciario che darà esecuzione alla volontà e alle decisioni riguardanti i trattamenti sanitari. «Il Comune di Birori – spiega il sindaco Silvia Zadeddu – così come hanno già fatto quelli di Porto Torres, Tempio Pausania e Cagliari, ha preso posizione su un argomento di grande attualità, garantendo ai propri cittadini, in assenza di apposita legislazione nazionale, un importante strumento di autodeterminazione e di libertà personale qual è il testamento biologico o testamento di vita o dichiarazione anticipata di trattamento. Ritengo che ciò sia un atto dovuto alla moderna società civile, non rappresentando unicamente una questione individuale, medica o religiosa, ma esso rappresenta l’intenzione di dare rilievo al diritto della persona e alla sua volontà. La proposta è stata avanzata dal vice sindaco e assessore ai servizi sociali, Erica Violanti, ed è stata immediatamente accolta con grande favore da me e da tutta l’amministrazione». (t.g.t.)
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