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Nuoro

Peste suina, gli allevatori: «Pigliaru ci dia risposte»

di Giovanni Melis
Peste suina, gli allevatori: «Pigliaru ci dia risposte»

Desulo, i pastori continuano a chiedere di rivedere le posizioni della Regione: «Non siamo riottosi, ma non possiamo accettare abbattimenti indiscriminati»

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DESULO. «Sarebbe essenziale che il dottor Vizcaino facesse un salto in Barbagia. Scoprirebbe una realtà che è totalmente diversa rispetto a quello che gli hanno rappresentato sulla carta. Non siamo pochi “riottosi” che non vogliono il progresso. Siamo allevatori che hanno il diritto a lavorare con la suinicoltura, seguendo regole certe ma che non possono passare per abbattimenti indiscriminati».

All’indomani delle dichiarazioni di Josè Manuel Vizcanio, gli allevatori di Desulo continuano a chiedere di rivedere le posizioni sulla lotta alla peste suina, magari operando le opportune verifiche sul campo. I canali di interlocuzione sono stati aperti, tramite la mediazione di alcuni consiglieri regionali come Roberto Deriu e l’agenzia Laore che si è sempre occupata dell’animazione sulla suinicoltura nel centro Sardegna. L’esperto spagnolo ritiene quello degli abbattimenti un punto fermo. Gli allevatori si oppongono perchè il male non sarà estirpato, visto che cinghiali e volpi, lo terranno in piedi per tempo. A favore del mondo agropastorale si sono espressi anche alcuni sindaci, come Efisio Arbau, che ha teorizzato «un controllo capillare degli allevamenti, senza che si prosegua con la strategia del muro contro muro, che sinora non ha portato nulla». Anche il comitato per le biodiversità ha chiesto alla giunta regionale di riflettere sulla presenza del maiale sardo, che con gli abbattimenti sarebbe destinato all’estinzione. Si attendono anche risposte sul futuro dell’allevamento: con un limite di tre ettari, anche in caso di vuoto biologico, la suinicoltura, a parere degli allevatori, non potrà più essere praticata. Interrogativi che attendono una risposta sia dalla giunta regionale che dall’unità di progetto guidata da Alessandro Demartini. Sotto il profilo dell’intervento dello Stato invece, ieri il sindaco Gigi Littarru ha incontrato il ministro della giustizia Andrea Orlando, in un incontro tenutosi a Cagliari. Il presidente dell’Anci Piersandro Scano ha chiesto un aumento di presenze militari per garantire l’ordine pubblico. Prassi contestata da altri primi cittadini. Come il sindaco di Atzara Alessandro Corona che ritiene «più che sufficienti le forze dell’ordine presenti, che magari dovrebbero essere dotate di mezzi idonei. Occorrerebbe non smantellare lo stato sociale, intervenire sulla cultura, assicurare possibilità di sviluppo ai territori. Servono investimenti nei territori dell’interno, con infrastrutture, sanità e scuola. Ma a questi argomenti, il governo italiano non appare particolarmente sensibile».

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