Sostanze nocive sul rio Siniscola
L’amministrazione comunale ha già fatto partire le indagini sull’inquinamento
SINISCOLA. Sulla segnalazione fatta da alcuni cittadini e dal consigliere di Idea Siniscola Gianluigi Farris in merito alla presenza di sostanze inquinanti nel rio Siniscola, si è pronunciata l’amministrazione comunale della cittadina baroniese, dichiarando che si è trattato di «un’azione volontaria da parte di ignoti che costituisce un illecito perseguibile penalmente».
La colorazione biancastra dell’acqua nel canale Cocorra che confluisce sul rio Siniscola, notata il 25 febbraio scorso da alcuni passanti, prima nelle vicinanze di viale Sardegna e poi nello specchio di mare antistante l’insenatura di SantaLucia, era stata dagli stessi prontamente segnalata affinchè le autorità competenti potessero intervenire ed avviare delle indagini sul caso.
La stessa amministrazione siniscolese fa sapere che sono state attivate le procedure per monitorare la situazione, attraverso prelievi nelle acque interessate che portino alla classificazione delle sostanze presenti da eseguirsi in un laboratorio specializzato. L’accaduto, inoltre è stato denunciato alla Procura della Repubblica.
Intanto con una nota, l’ufficio stampa dell’ente, esclude il collegamento tra la presenza di sostanze nocive nel tratto di mare antistante Santa Lucia ed i lavori di riqualificazione del borgo, dichiarando che anche in questo caso si tratta di «un illecito volontario da parte di ignoti» e sul quale si cercherà comunque di fare chiarezza così da «evitare ogni effetto dannoso per l’uomo e per la sopravvivenza delle numerose specie viventi».
In chiusura gli stessi amministratori hanno lanciato un appello a tutti i cittadini ad attenersi «alle buone regole di comportamento osservando le norme inerenti la prevenzione dei reati ambientali, perseguibili penalmente dalla legge».
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