Agguato a Cabua, Melone a processo
L’allevatore ha scelto il rito abbreviato. Domani la prima udienza
NUORO. Comincerà domani il processo con rito abbreviato che vede alla sbarra Raimondo Melone, l’allevatore di 45 anni accusato di essere il mandante del tentato omicidio dell’ex vice sindaco di Lula, Giovanni Cabua, crollato sotto una raffica di pallettoni il 4 giugno di due anni fa, in piena campagna.
Secondo l’accusa Raimondo Melone, l’allevatore di Lula, serbava forti rancori nei confronti dell’ex vice sindaco: da lui aveva preso in affitto un terreno dal quale era stato sfrattato quattro anni prima. Giovanni Cabua, infatti, aveva deciso di costruire proprio sul quel terreno un maneggio per il figlio e aveva quindi ripreso possesso di quell’appezzamento di terreno che il Melone utilizzava per il pascolo dei suoi animali.
Dopo cinque mesi dall’agguato l’allevatore di Lula era finito in carcere, con l’accusa di tentato omicidio. Gli investigatori, però, fin da subito avevano capito che il quadro non era chiaro. Ed erano andati avanti nelle indagini. Il sospetto era che Melone non avesse agito da solo.
La svolta arriva nel luglio del 2015 quando viene arrestata una seconda persona, ritenuta dagli investigatori l’esecutore materiale del tentato omicidio. Si tratta di Michele Marras, 41 anni, di Lula, che è stato rinviato a giudizio con il rito ordinario: la prossima udienza davanti al tribunale in composizione collegiale sarà il 22 marzo.
Raimondo Melone (difeso dagli avvocati Nazarena Tilocca e Gianni Sannio) ha invece scelto il rito abbreviato: dovrà comparire davanti al giudice Mauro Pusceddu.
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