Il Gal si candida al programma Leader
Macomer, martedì assemblea ordinaria per mettere a punto le linee guida per i prossimi anni
MACOMER. Il Gal Marghine ci riprova anche per i prossimi quattro anni partecipando al bando che consentirà di accedere ai finanziamenti europei per lo sviluppo locale di tipo partecipativo. La Fondazione di partecipazione Gal Marghine, intatti, si prepara a presentare la propria candidatura per la prossima programmazione Leader CLLD 2014-2020 che scadrà il 31 marzo 2016. I tempi sono stretti per cui è necessario snellire al massimo le complesse procedure previste dall’iter di presentazione della candidatura. Per costruire il nuovo progetto di sviluppo locale, che deve nascere dal basso, è stata convocata per martedì 8 marzo, alle ore 17:30 nella sala consiliare del comune di Bolotana, l’assemblea ordinaria dei soci Gal. L’assemblea è aperta a tutti gli attori del territorio interessati a costruire insieme il nuovo progetto. All’ordine del giorno dei lavori c’è al primo punto la bozza della domanda di accreditamento per la programmazione degli anni 2014-2020, praticamente le linee sulle quali si intende costruire il Gal dei prossimi quattro anni. Si parlerà anche degli indirizzi per la selezione del consulente responsabile della redazione del piano e degli indirizzi per la selezione o la conferma della struttura tecnica del Gal. Nel corso dei lavori si parlerà infine dell’esperienza portata avanti in questi anni e dei risultati ottenuti. I requisiti richiesti dal nuovo bando sono diversi da quelli con i quali il Marghine partecipò al bando precedente, per cui non sarà facile percorrere la stessa strada dell’esperienza che si è appena conclusa. Non tentare, però, significa autoescludersi.
Il Gal Marghine punta in primo luogo ad allargare la base societaria ad altri soggetti che in questi anni sono comparsi sulla scena economica del territorio. La fondazione alla quale fa capo il Gal comrpede soci pubblici e privati. Attualmente i soci privati sono 164 e quelli pubblici, tra i quali i dieci comuni della zona, sono 13. Lo strumento attraverso il quale si è sviluppata in questi anni l’azione del Gal e il piano di sviluppo locale. Gli obiettivi: «Potenziare i servizi alla popolazione e alle imprese, al fine di rafforzare la qualità dei servizi alla popolazione rurale e prioritariamente alle fasce deboli, favorendo nel contempo una maggiore attrattività del territorio per i flussi turistici e per le persone residenti» e «Diversificazione dell’economia rurale, attraverso il potenziamento dell’economia locale e favorendo l’integrazione dei settori dell’agricoltura, dell’artigianato, del turismo, dei servizi e del commercio». Le azioni messe in campo in questi anni attraverso il piano di sviluppo locale hanno avuto importanti ricadute sul territorio. (t.g.t.)
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