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Regione unica controparte per la vertenza Tossilo

Regione unica controparte per la vertenza Tossilo

Macomer, i sindacati lo hanno ribadito all’azienda in un incontro col prefetto La trattativa si è interrotta dopo la presentazione del piano di gestione

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MACOMER. La vertenza aperta dai lavoratori della Tossilo può avere un solo interlocutore: la Regione, che è proprietaria dell’impianto. I sindacati lo hanno detto chiaramente agli amministratori dell’azienda nel corso dell’incontro col prefetto, convocato nell’ambito della procedura di raffreddamento dei conflitti, e il rappresentante del governo ha confermato che solo la Regione può dare risposte ai problemi sollevati dalle organizzazioni sindacali. All’incontro erano presenti la Tossilo e le sigle alle quali aderiscono i lavoratori dell’impianto di smaltimento dei rifiuti: Cgil FP, Fit Cisl, Uil trasporti e Fiadel. Il confronto con l’azienda si è arenato di fronte all’incapacità di dare risposte alle richieste dei sindacati. La trattativa si è interrotta dopo la presentazione del piano per la gestione degli esuberi di personale nei tre anni durante i quali si procederà allo smantellamento delle due linee e alla realizzazione del nuovo forno. Il Prefetto si è impegnato a intervenire presso al Regione per sollecitare l’apertura di un tavolo di confronto. I sindacati chiedono che della trattativa si occupi direttamente la Presidenza della Regione. «È importante che il rappresentante del Governo nel territorio abbia riconosciuto che la partita va giocata con la Regione – spiega Sandro Fronteddu, segretario provinciale della Cgil Funzione Pubblica, – lo stesso ha spiegato che all’incontro mancava proprio la Regione. Abbiano aperto la vertenza per evitare fughe in avanti dell’azienda e per far emergere il problema di fronte alla Regione, che continua a comportarsi come se non esistesse». I sindacati chiederanno alla Regione anche il commissariamento della Tossilo. «Dei problemi che abbiamo posto al centro della vertenza chiediamo che si occupi direttamente il presidente Pigliaru – prosegue Fronteddu –, se ci convocheranno per affrontare il discorso della gestione dei rifiuti nel quadro regionale servirà la presenza degli assessorati all’Industria e Ambiente, ma per gestire anche gli altri problemi è necessario che intervengano anche Programmazione e Bilancio». Ora si attende una risposta. Se non arriverà si rischia un inasprimento della vertenza con scioperi che potrebbero causare problemi nello smaltimento dei rifiuti nei comuni che li conferiscono a Tossilo. I sindacati chiedono che siano mantenute in funzione le due linee fino all’entrata in funzione del nuovo impianto e che non vengano poi smantellate evitando l’esubero di 18 lavorati della produzione. L’azienda ha spiegato che le linee andavano spente perché il passivo di 800 mila euro non ne consentiva il mantenimento. Pare che la perdita sia stata poi riassorbita, ma si attende la pubblicazione del bilancio per capire in che modo. (t.g.t.)

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