Tentato omicidio Cabua, processo alle battute finali
Ieri davanti al gup nuova udienza in abbreviato per gli imputati Melone e Loi Il 14 aprile verranno sentiti i consulenti della difesa e partirà la discussione
LULA. Si è tenuta davanti al gup del tribunale di Nuoro, Mauro Pusceddu, l’udienza del processo con rito abbreviato per il tentato omicidio dell'ex vice sindaco di Lula, Giovanni Cabua, che vede sul banco degli imputati Raimondo Melone (difeso dagli avvocati Gianni Sannio e Nazarena Tilocca) e Salvatore Loi (assistito dall’avvocato Simonetta Pinna).
Ieri mattina il perito Salvatore Pinna, incaricato dal pubblico ministero Andrea Vacca della trascrizione di diverse intercettazioni telefoniche nelle quali l’imputato Raimondo Melone parlerebbe con alcuni compaesani proprio del tentato omicidio del compaesano, ha depositato un’integrazione della consulenza consegnata nella precedente udienza.
Il 14 aprile prossimo, invece, verranno sentiti i periti di parte e si procederà con la discussione.
L'agguato a Giovanni Cabua era stato messo a segno in pieno giorno nelle campagne di Nurai. A sparare, secondo gli investigatori, sarebbe stato Michele Marras (già a processo davanti al tribunale collegiale) su richiesta di Raimondo Melone che covava un enorme rancore nei confronti di Cabua per questioni di terreni: da lui aveva preso in affitto un terreno dal quale era stato sfrattato quattro anni prima. L’ex vice sindaco, infatti, aveva deciso di costruire proprio sul quel terreno un maneggio per il figlio e aveva quindi ripreso possesso di quell’appezzamento di terreno che il Melone utilizzava per il pascolo dei suoi animali. Dopo cinque mesi dall’agguato l’allevatore di Lula era finito in carcere, con l’accusa di tentato omicidio. Gli investigatori, però, fin da subito avevano capito che il quadro non era chiaro. Ed erano andati avanti nelle indagini.
Il sospetto era che Raimondo Melone non avesse agito da solo. La svolta si ha nel luglio del 2015, quando viene arrestata una seconda persona, ritenuta dagli investigatori l'esecutore materiale del tentato omicidio.
La vittima dell’agguato, Giovanni Cabua e i suoi familiari si sono costituiti come parte civile: sono rappresentati dagli avvocati Pasquale Ramazzotti e Lorenzo Soro. (k.s.)
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