Manifestazione a Cagliari dei lavoratori di Ottana
Operai, sindacati e rappresentanti del Consorzio industriale davanti alla Regione «Vista la crisi occorre verificare la possibilità di fare ripartire la produzione del Pet»
OTTANA. Manifestazione ieri a Cagliari, davanti alla sede del consiglio regionale di via Roma, dei lavoratori di Ottana Polimeri e di Ottana Energia, i cui stabilimenti sono chiusi rispettivamente da due anni e dal primo gennaio 2016.
Lavoratori e sindacalisti della Filcea-Cgil, della Femca-Cisl e della Uiltec e rappresentanti del Consorzio industriale provinciale, che rischia anch’esso di essere travolto dalla crisi delle due realtà produttive più importanti del sito, hanno raggiunto il palazzo regionale in corteo, rallentando anche il traffico.
Una delegazione è stata ricevuta dai capi gruppo in consiglio regionale alla presenza del presidente Ganau e dell'assessore all’industria, Maria Grazia Piras.
«Con questa manifestazione – hanno detto i rappresentanti sindacali – abbiamo voluto protestare contro i ritardi della politica nel dare risposte ai problemi di Ottana che è lasciata sempre più ai margini di qualsiasi prospettiva di sviluppo. Di fronte alla crisi che coinvolge Ottana Energia e Ottana Polimeri – hanno aggiunto – occorre verificare la possibilità di fare ripartire la produzione del Pet e, allo stesso tempo, riattivare al più presto il tavolo con il governo per affrontare la vertenza complessiva che riguarda la filiera chimica e la produzione energetica».
L’ultimo colpo alle prospettive di ripresa è stata la richiesta di collocare in cassa integrazione straordinaria, a partire dall'11 aprile 2016 e fino al 10 aprile 2017, 82 lavoratori di Ottana Energia.
Un provvedimento, questo, imposto dalla crisi strutturale dell'azienda provocata dal mancato rinnovo dell’essenzialità da parte dell’Autority per l’energia su richiesta di Terna. Le verifiche di Terna, che dovevano arrivare, stando a quanto garantito al tavolo del ministero dello Sviluppo economico, entro gennaio 2016, sono ancora indefinite.
Da qui la richiesta di cassa integrazione che accomuna le sorti dei lavoratori di Ottana Energia a quelle di Ottana Polimeri, i cui lavoratori, per altro, non ricevono le indennità della cassa integrazione da novembre 2015.
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