La Nuova Sardegna

Nuoro

Bomba, il Gip convalida l’arresto del muratore

di Tito Giuseppe Tola
Bomba, il Gip convalida l’arresto del muratore

Borore, per il momento Alessandro Barria è accusato di detenzione di esplosivi Ricoverato in rianimazione, operato in clinica oculistica per salvargli un occhio

2 MINUTI DI LETTURA





BORORE. Ieri il Gip ha convalidato l’arresto di Alessandro Barria, il muratore di Borore rimasto gravemente ferito dall’esplosione di un ordigno all’interno della sua autovettura. L’operaio è stato assegnato agli arresti domiciliari in ospedale, dove si trova ricoverato. Quando verrà dimesso, il Gip valuterà nuovamente la posizione dell’imputato, che è accusato di detenzione di esplosivi, e deciderà in merito.

Alessandro Barria resta ricoverato nel reperto rianimazione dell’ospedale di Sassari diretto dal professor Gugliemo Padua dove viene curato per le gravi ferite riportate agli arti inferiori, all’addome, a una mano e al viso. Ha già subito alcuni interventi per riparare i danni vascolari causati dall’esplosione alla gamba sinistra e per togliere schegge e chiodi dalle parti ferite. Per ieri era previsto un altro intervento nella clinica oculistica universitaria. Nell’esplosione ha infatti riportato una grave lesione a un occhio. Sarà più complesso l’intervento di chirurgia plastica al quale dovrà sottoporsi per ricostruire il muscolo e gran parte della pelle della gamba destra. Pur non essendo in pericolo di vita, le lesioni riportate dal muratore di Borore sono gravi. Proprio a causa delle ferite aperte Alessandro Barria rischia infatti di andare incontro a pericolose infezioni.

Proseguono intanto le indagini dei carabinieri della compagnia di Macomer coordinate dal comandante, Capitano Giuseppe Pischedda, per ricostruire i dettagli della vicenda non ancora chiari. Appena il muratore si sarà ripreso verrà interrogato e, se vorrà, potrà dire la sua. Essendo imputato può avvalersi della facoltà di non rispondere.

Alessandro Barria è rimasto ferito mercoledì pomeriggio a causa dell’esplosione di una bomba che si presume stesse maneggiando mentre era all’interno della propria autovettura. L’ordigno era stato confezionato artigianalmente con delle polveri esplosive sistemate all’interno di un barattolo in plastica riempito di chiudi, un mix micidiale che è deflagrato in mano al muratore causando gravissime lesioni. L’esplosione accidentale è stata forse provocata da imperizia nell’uso dell’ordigno o da un innesco improvviso causato da una batteria alla quale era collegato l’esplosivo. Le indagini dei carabinieri puntano a dare riposta a una serie di domande e soprattutto a una: a chi era diretta la bomba? Poiché non si tratta di un pettardo, di quelli che si usano a Capodanno, il sospetto è che dovesse servire per compiere qualche attentato. (t.g.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative