La Nuova Sardegna

Nuoro

Disturbi alimentari: «In piazza per avere cure specialistiche»

di Valeria Gianoglio

Continua la protesta di Antonello Contini davanti all’Asl «In Sardegna purtroppo non esistono strutture adeguate»

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NUORO. «Abbiamo scelto questa giornata, dedicata ai disturbi alimentari, per ribadire un messaggio: le persone che soffrono di questi problemi, come mia sorella, hanno diritto ad avere, anche in Sardegna, una struttura specializzata per curarsi e per ricevere assistenza. Ecco perché oggi siamo qui, a fare questo sit-in davanti all’Asl e per sollecitare la Regione».

Non ha alcuna intenzione di arrendersi, dunque, Antonello Contini. A distanza di alcune settimane dalla sua ultima protesta pubblica, nel corso della quale aveva chiesto all’Asl di pagare le cure in una struttura specializzata della Penisola per la sorella affetta da anoressia, il giovane di Ottana è deciso più che mai a continuare la sua campagna di sensibilizzazione ai disturbi alimentari e alle cure che, dice, in Sardegna non sono all’altezza dei bisogni.

Così, ieri mattina, insieme a un gruppetto di amici, componenti di associazioni e persone sensibili al tema dei disturbi alimentari, Contini è sceso di nuovo in piazza per raccontare ancora una volta la rabbia e la profonda frustrazione di chi, come lui, vive vicino a un familiare affetto da anoressia o bulimia, ma non riesce a trovare una via di uscita.

«Qui in Sardegna non esistono strutture specializzate – ribadisce, ieri mattina, dopo aver sistemato uno striscione davanti alla sede dell’Asl 3 in via Demurtas – e l’Asl sinora si è rifiutata di pagare le cure per mia sorella in una struttura vicino a Parma perché sostiene che vadano bene le cure che mia sorella riceve qui. Ma noi familiari sappiamo che non è così e per difendere i nostri diritti siamo pronti a ricorrere alle vie legali». Ieri mattina, infatti, tra i presenti al sit-in c’era anche Chiara Murgia, sassarese e avvocato di professione, spesso anche per conto dell’associazione “Canne al vento” presente anch’essa, ieri, all’iniziativa davanti all’Asl. «Oggi siamo venute qui a Nuoro di nostra iniziativa – spiegano le componenti dell’associazione Canne al vento – già da anni, del resto, ci occupiamo di disturbi alimentari e dei problemi delle famiglie che li affrontano».

«Siamo pronti a ricorrere alla giustizia – spiega Antonello Contini – e non abbiamo intenzione di fermarci, attendiamo anche la risposta all’interrogazione in consiglio regionale che è stata presentata su questa vicenda nelle scorse settimane. Poi valuteremo il da farsi».

Oltre all’associazione “Canne al vento”, ieri, il sit-in in via Demurtas ha registrato anche la presenza di alcune componenti dell’associazione Onda rosa, e della modella nuorese Maria Grazia Loddo. «La poca presenza alla Giornata dei disturbi alimentari – scrive Maria Grazia Loddo in un post su Facebook – denota quanto ancora questi vengano considerati come malattie marginali. Abbiamo avuto presenze da Sassari e da altri centri della Sardegna. Ma da Nuoro nulla. Battaglia persa? Non credo. È solo l'inizio, noi non molliamo».

E così, insomma, la protesta continua, anche se ieri in tanti, tra i promotori, avrebbero sperato che fosse più affollata e che registrasse un numero maggiore di adesioni. Il pullman noleggiato per l’occasione e partito ieri da Ottana, infatti, era tutt’altro che pieno.

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