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Nuoro

È una crisi senza fine, giù lavoro e investimenti

di Lamberto Cugudda
È una crisi senza fine, giù lavoro e investimenti

Pani (Cgil): «La provincia è penalizzata per la mancanza di infrastrutture» Nel territorio l’azienda più forte è l’Inps che eroga più di 20mila pensioni

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L’Ogliastra continua a fare registrare segnali negativi in relazione al mondo del lavoro, alle possibilità di crescita, ai presidi dello Stato. Tutto questo è emerso anche nel corso dell’attivo di quadri e delegati ogliastrini di tutte le categorie di Cgil-Cisl-Uil, alla presenza dei segreteri confederali territoriali e regionali. Un quadro reale della situazione generale è stato tracciato, nella relazione introduttiva, dal segretario Ogliastra della Cgil, Giacomo Pani: «L'Ogliastra, vittima del suo isolamento, in questi anni sta pagando un costo elevatissimo per la mancata politica infrastrutturale che la rende notoriamente un’isola nell'isola. Mentre le arterie principali attendono ancora di fare da volano di sviluppo di questa piccola provincia storico-geografica, anche i più elementari servizi al cittadino potrebbero avere gravi riduzioni». Il segretario generale della Cgil Ogliastra ha proseguito: «Particolarmente gravi sono il crollo demografico e l'alto tasso di disoccupazione, che impediscono il controllo dei flussi migratori e determinano un ulteriore impoverimento generale. I costi umani di miopi speculazioni politiche ed economiche gravano per intero sulle spalle dei cittadini, che necessitano di certezze materiali e immateriali». Giacomo Pani ha snocciolato numeri e dati: «Dall’Istat,si apprende che la provincia dell'Ogliastra, a fronte di una popolazione residente pari a 57.642 unità, registra una densità pari ad appena 31 abitanti per chilometro quadrato, contro quella regionale pari a 69 ab/kmq e quella nazionale di 200,85 ab/kmq. Le piccole realtà delle zone interne, stanno scomparendo, mentre si assiste alla concentrazione della popolazione nei comuni costieri. Un dato ancora più sconcertante, proviene dal Centro servizi per il lavoro. A monte di 57.642 ogliastrini residenti, ben 11.348 sono disoccupati ( 5906 maschi, e 5442 donne). A questi vanno aggiunti 1004 inoccupati maschi, e 1330 inoccupate donne. Per un totale generale, tra disoccupati e inoccupati. pari a 13.682 ogliastrini». Giacomo Pani ha rimarcato. «Va precisato che nel nostro territorio l'azienda più forte è l’Inps, che eroga pensioni a circa 20mila ogliastrini. Con questi presupposti, il territorio, con la sua forte connotazione agricola, diventa in questo momento risorsa indispensabile per superare la crisi, ma va liberato da tutte quelle criticità che da sempre si porta dietro, che ne frenano lo sviluppo».

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