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Emergenza idrica, da dieci giorni senza acqua potabile

Emergenza idrica, da dieci giorni senza acqua potabile

BORORE. Da oltre dieci giorni la popolazione di Borore è costretta ad approvvigionarsi di acqua potabile acquistandola in bottiglie nei negozi e nei supermercati del paese. Per fare fronte all’emerge...

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BORORE. Da oltre dieci giorni la popolazione di Borore è costretta ad approvvigionarsi di acqua potabile acquistandola in bottiglie nei negozi e nei supermercati del paese. Per fare fronte all’emergenza che si è venuta a create, il commissario straordinario, Giuseppe Ettore Gasperini, ha disposto l’attivazione del centro operativo comunale di protezione civile, che sta procedendo alla distribuzione di acqua potabile tramite autobotti. L’ordinanza che vieta il consumo dell’acqua di rete per bere e per la preparazione di cibi e bevande è del 2 marzo. È da più di dieci giorni (con oggi undici) che la popolazione è costretta ad acquistare acqua imbottigliata da impiegare anche per far bollire la pasta. È però dai giorni precedenti che l’acqua di rete presentava problemi. La comunicazione di Abbanoa che ha indotto al commissario a emettere l’ordinanza che vieta di bere acqua dei rubinetti e di utilizzarla in cucina è infatti dell’1 marzo, ma non è da escludere che i problemi fossero presenti già da prima. A Borore, intanto, monta la rabbia per i tempi lunghi con i quali si sta affrontando il problema. La gente è indignata e infastidita per un disagio che si protrae senza che arrivino informazioni sui tempi di soluzione dell’emergenza. «È mai possibile – dicono i cittadini – che in dieci giorni non si riesca a riparare o a sostituire un potabilizzatore che non funziona? Stiamo acquistando acqua in bottiglia per tutto. La usiamo anche per lavare i denti. Si è creata una situazione insostenibile da terzo mondo che andava affrontata e risolta subito». La rete idrica di Borore è alimentata dall’acquedotto di Bau Pirastu che porta al paese acqua di sorgente. «Anche per questo stupisce che non si riesca a erogare acqua potabile – commenta la gente –, un paio di giorni di disagio possono essere tollerati, ma dieci giorni sono un’assurdità».(t.g.t.)

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