La Nuova Sardegna

Nuoro

Viaggio sui bus Atp tra spie luminose e macchinette rotte

di Kety sanna
Viaggio sui bus Atp tra spie luminose e macchinette rotte

Denuncia di alcuni utenti a bordo del “postalino numero 2” Il mezzo avvolto da una nuvola di fumo si è fermato per strada

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NUORO. Muoversi in città sui mezzi pubblici sta diventando una vera e propria “avventura-disavventura” per i cittadini del capoluogo barbaricino.

L’incidente. L’ultimo in ordine di tempo, qualche settimana fa in via Funtana Buddia, quando il tanto caro “postalino” dei nuoresi (o “postale” per le nuove generazioni), il numero 2, è stato avvolto da una nube di fumo. I passeggeri sono stati fatti scendere immediatamente dall’autista che ha subito chiamato il deposito perché qualcuno andasse a recuperare il mezzo che già da giorni, pare necessitasse di manutenzione. Il dispositivo che indica il livello dell’olio motore, infatti, si era acceso e un’allarmante luce rossa ne segnalava l’anomalia. Qualcuno però, pare avesse sottovalutato quel segnale, dando comunque l’autorizzazione all’uso del bus.

Le macchinette. Ma non finisce qui: vogliamo parlare delle macchinette obliteratrici? Ebbene: in alcuni autobus non esistono proprio, in altri, invece sono rotte e fuori uso. «Io faccio l’abbonamento mensile – dice una donna che quotidianamente esce di casa per raggiungere il centro della città – e quindi pago. Al contrario, ci sono altre persone che magari salgono occasionalmente, e hanno la possibilità di viaggiare gratis. Lo abbiamo segnalato all’azienda ma le cose non sono cambiate». Un disservizio non da poco, anche perchè lo spauracchio del controllore ormai non c’è più. O meglio: in caso di controlli basterebbe indicare le macchinette per evitare eventuali sanzioni. In realtà, fanno sapere alcuni utenti, c’era pure stato un periodo in cui gli autisti dovevano essere factotum: oltre a guidare si preoccupavano di contrassegnare i biglietti di tutti i passeggeri. Questo però comportava un ritardo nelle corse che poi si ripercuoteva sugli utenti.

La pioggia. E nei giorni di pioggia intensa? Evitare di bagnarsi viaggiando dentro i bus è quasi impossibile, perchè piove dentro. «Possibile – chiede un utente – che l’azienda non abbia mai pensato di sistemare il parco macchine?».

Lamentele. E se a questo si aggiungono alcune pesanti segnalazioni fatte dai cittadini che più volte avrebbero sorpreso un autista alticcio, la situazione si complicherebbe notevolmente. Ovviamente trovare conferme da chi quotidianamente si mette alla guida dei mezzi e percorre il reticolato della città non è facile. Gli operatori. Alcuni autisti, che preferiscono rimanere nell’anonimato per paura di ripercussioni, hanno però ammesso che dopo i primi corsi informativi con il medico competente (gli ultimi risalgono a 4 o 5 anni fa) non sono stati mai convocati per effettuare visite. «Nessun autista dell’Atp – ha detto un dipendente dell’azienda – è mai stato sottoposto alla visita tossicologica a sorpresa».

«Inoltre lavorare con mezzi così – confida un altro autista – è molto stressante e faticoso, sia fisicamente che psicologicamente. Eppure mai fatto visite specifiche per valutare il livello di stress, seppur siano obbligatorie».

Insomma, un modo insolito di pensare al mezzo pubblico che ormai, anche in una città come Nuoro, è diventato parte integrante della vita di tutti.

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