Festa della matematica per le terze classi
MACOMER. Per il secondo anno consecutivo l’Istituto comprensivo “Binna-Dalmasso” ha celebrato la festa della matematica che ha coinvolto le tre terze della scuola media di via Bechi Luserna. Lunedì...
MACOMER. Per il secondo anno consecutivo l’Istituto comprensivo “Binna-Dalmasso” ha celebrato la festa della matematica che ha coinvolto le tre terze della scuola media di via Bechi Luserna. Lunedì 14 marzo era il “Pi greco day”. Secondo la lettura anglosassone delle date il 14 marzo si scrive 3,14 (prima il mese e poi il giorno), che è anche il valore della costante matematica più famosa: quante volte il diametro di un cerchio sta nella circonferenza (per quante volte è necessario moltiplicare il diametro per avere la lunghezza della circonferenza). Alla scuola media “Binna-Dalmasso” lo scopo della festa è stato anche quello di promuovere un approccio festoso e divertente alla matematica, troppo spesso considerata – non sempre a torto – disciplina fredda e difficile. Le insegnanti di matematica, le professoresse Nella Enne, Caterina Daga e Maria Vincenza Arca, ce l’hanno messa tutta per organizzare la festa, la quale è stata preceduta da un momento di impegno che ha coinvolto anche le altre materie con le professoresse Giuliana Ciaccio di musica, Marina Muroni di lettere e Giuseppina Vidili di artistica. Il tutto con la collaborazione, il sostegno e la disponibilità del dirigente Antonio Gavino Deroma e della vice preside Anna Ticca. L’insegnante di lettere ha curato la parte storica dell’evento, perché il P greco matematico nasce come simbolo all’inizio del 1700, ma già i Babilonesi sapevano quante volte stava il diametro nella circonferenza. La parte della festa dedicata lavoro didattico ha visto i ragazzi impegnati nello studio di questa costante matematica. Ciascun insegnante ha lavorato con la sua classe. Gli alunni hanno portato dei barattoli cilindrici di diverse dimensioni e dello spago con il quale hanno misurato circonferenza e diametro delle basi in modo da toccare con mano il rapporto tra le due dimensioni. A quel punto la matematica è diventata meno “pesante”. È diventata gioiosa lunedì, il giorno dalla festa del P greco, quando le classi insieme, nella scuola addobbata per l’occasione, sono passate dal momento sperimentale e di studio a quello più festoso che ha coinvolto anche i genitori della preparazione di torte e dolci che hanno accompagnato e rallegrato la festa. (t.g.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
