Pioggia di euro per rassegne e progetti
Dal museo Man ai festival jazz fino all’Archivio diocesano: tutti i beneficiari dei contributi previsti dai bandi 2016
NUORO. Come manna dal cielo. Soprattutto di questi tempi. Così vengono accolti i contributi distribuiti dalla Fondazione di Sardegna (quella che fino a ieri era la Fondazione Banco di Sardegna). «Soprattutto ora che gli enti locali non hanno più soldi a disposizione», sottolinea subito Gian Carlo Marcialis, vice presidente dell’associazione culturale L’Intermezzo, destinataria quest’anno di 40mila euro per l’organizzazione della prossima edizione, la 29ª, del Cala Gonone Jazz Festival. «Sempre più, poi – aggiunge –, la Fondazione dimostra di essere un’istituzione seria, dalla stesura dei bandi alle modalità di selezione dei progetti presentati».
Anche se le somme di denaro stanziate sono ridotte rispetto agli anni scorsi, la Fondazione presieduta da Antonello Cabras resta l’unico pilastro certo per tenere in piedi numerosi sodalizi ed eventi. E certo è che i contributi della Fondazione arrivano molto prima di eventuali finanziamenti della Regione, che paga sì, ma spesso paga in ritardo rispetto ai tempi previsti.
«Per noi i contributi della Fondazione di Sardegna sono fondamentali» ribadisce Angelo Palmas, presidente dell’Ente musicale di Nuoro. Nato nel 1987 (per iniziativa della cantante Antonietta Chironi), e dunque sulla soglia dei trent’anni di attività, il sodalizio prenderà 40mila euro per due progetti: 20mila per il festival Nuoro Jazz (28ª edizione); 20mila per la Stagione concertistica (30ª edizione).
A fare la parte del leone, comunque, è ancora una volta il museo Man, che tra bando annuale e bandi pluriennali incasserà un totale di 130mila euro. Cifra ridotta rispetto all’anno scorso, ma pur sempre decisiva per mettere in cantiere gli eventi del triennio 2016-2018. Sempre sul versante musei, anche la Fondazione Nivola avrà contributi per 60mila euro, 40mila per il prossimo triennio, 20mila per allestire la mostra su Salvatore Fancello in occasione del centenario della nascita. «È importante essere sostenuti» evidenzia padre Giuseppe Magliani, parroco alle Grazie. «La Fondazione di ha dato un contributo di 20mila euro che useremo per il recupero del vecchio cineteatro», spiega. Uno spazio culturale che potrà così tornare alla città, grazie a un gruppo di volontari che sta portando avanti il progetto in parrocchia. Sulla stessa linea anche don Gianni Bitti, direttore dell’Archivio storico diocesano, che avrà 40mila euro in conto («E non abbiamo altre sovvenzioni!»): «Grazie alla generosità della Fondazione di Sardegna – assicura – stiamo salvando i vecchi registri parrocchiali, ora in condizioni pietose e altrimenti destinati alla distruzione in poco tempo». Il progetto finanziato, infatti, prevede la conversione digitale dei Quinque libri. Un salto nel passato per vedere meglio il presente e leggere il futuro.
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