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Processo per lesioni, mamoiadino prosciolto

NUORO. Con una sentenza di non doversi procedere per un difetto di querela si è chiusa definitivamente la vicenda che vedeva ancora una volta sul banco degli imputati Ivan Melis, il giovane di...

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NUORO. Con una sentenza di non doversi procedere per un difetto di querela si è chiusa definitivamente la vicenda che vedeva ancora una volta sul banco degli imputati Ivan Melis, il giovane di Mamoiada, già noto alle forze dell'ordine, chiamato ieri a rispondere di lesioni ai danni di un anziano del paese. Stando alla pubblica accusa, il 26 dicembre del 2008, il giovane aveva aggredito Sebastiano Sale (noto Cozzanu) provocandogli ferite guaribili in dieci giorni. Ieri sfilata di testimoni davanti al giudice monocratico Rosa Perlo che hanno risposto, seppur con tanti non ricordo, alle domande delle parti (pm Francesca Piccu e difesa l’avvocato Giuseppe Casu). «Per me era una storia già conclusa – ha esordito il fratello di Sebastiano Sale, Francesco, chiamato a testimoniare sull’accaduto – Non ricordo nulla perchè non avevo assistito alla rissa. Vorrei che mio fratello, che era invalido al 100 % e ora non c’è più, venga lasciato in pace. Io non ho presentato querela e quella con i carabinieri era una chiacchierata – ha detto l’uomo – Quando ero andato a casa sua non ero stato io a chiamare il 118». Dopo di lui un amico dell’imputato che ha giustificato i tanti non ricordo con il lungo tempo trascorso dai fatti. Tramaloni ha raccontato di aver saputo del litigio avvenuto all’esterno del bar Agora. «Io non ero presente al momento, perché ero in macchina con un altro amico». A seguire i militari della stazione del paese che avvisati con una telefonata avevano raggiunto la casa di Sale in via Foscolo. Lì avevano trovato l’anziano con evidenti segni di percosse. Erano stati loro a chiamare il 118. Quindi si è passati alla discussione: il pm ha chiesto la condanna dell’imputato a sei mesi mentre la difesa, in mancanza di querela e viste le ferite guaribili in pochi giorni, ha chiesto il non luogo a procedere. (k.s.)

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