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Nuoro

Banda delle tessere false, denunciati tre giovani

di Lamberto Cugudda ; di Lamberto Cugudda
Banda delle tessere false, denunciati tre giovani

Un uomo e due donne bloccati all’uscita dell’ufficio postale di Arzana Attivavano carte ricaricabili e bancomat intestandole a persone inesistenti

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I carabinieri della compagnia di Lanusei, comandati dal capitano Claudio Paparella, con i loro colleghi delle stazioni di Tortolì e Arzana hanno scoperto quella che ritengono sia una banda di tre presunti falsari, residenti da anni a Tortolì, che sono accusati di truffa e frode informatica. I tre indagati, per i reati di ricettazione, uso di atto falso e falsità materiale, commessa dal privato sono Danilo Lamberti, di 31 anni, originario della Campania, la moglie Valentina Chiara Maria Aversano, di 34, e Maria Laura Lai, di 25. I tre indagati (tutti difesi dall’avvocato tortoliese Mariolino Solanas), così come ha evidenziato il capitano Paparella, sono stati sorpresi dai militari dell’Arma all'uscita dall'ufficio postale del centro montano di Arzana dopo che avrebbero tentato di attivare delle carte poste pay evolution (ricaricabili fino a un massimo di 30mila euro). E così, nelle successiveerquisizioni domiciliare delle rispettive abitazioni ubicate in pieno centro a Tortolì, i militari dell’Arma delle due stazioni e i loro colleghi della compagnia di Lanusei avrebbero rinvenuto 33 tessere sanitarie, 23 patenti di guida, due carte ricaricabili pay pal, un bancomat, 134 tessere plastificate bianche, uno skimmer – dovrebbe trattarsi di un dispositivo capace di leggere, e in certi casi immagazzinare su una memoria speciale i dati della banda magnetica dei badge – e altro materiale usato per la contraffazione e la stampa dei documenti.

La presunta banda fromata dai tre giovani residenti a Tortolì, secondo gli inquirenti, cercava di attivare le carte intestandole a persone inesistenti per effettuare poi truffe online. L'operazione dei carabinieri guidati dal capitano Claudio Paparella è scattata nella mattinata di mercoledì, partendo dall’ufficio postale di Arzana. Da diversi giorni i militari dell’Arma erano appostati a seguito delle segnalazioni pervenute da vari uffici postali dell’area territoriale ogliastrina, che prontamente hanno riferito sulla presenza di soggetti  sospetti. E così, nella mattinata di mercoledì, sono entrati in azione fuori dall’ufficio postale di Arzana. I carabinieri hanno anche invitato eventuali ignari cittadini raggirati a presentare denuncia nelle stazioni dei centri in cui risiedono.

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