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Nuoro

Barbagia Flores, il processo d’appello riparte da una perizia

di Valeria Gianoglio
Barbagia Flores, il processo d’appello riparte da una perizia

La presidente: accertamento psichiatrico per Marco Serra Secondo l’accusa è il killer dell’imprenditrice Rosanna Fiori

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INVIATO A CAGLIARI. Un anno e mezzo dopo la sentenza di primo grado che il 18 dicembre 2014 aveva assolto tutti e bocciato senza mezzi termini la tesi accusatoria, il processo d’appello per l’omicidio dell’imprenditrice dell’azienda florovivaistica, Rosanna Fiori, uccisa il 3 ottobre del 2001 a Villanova Strisaili, e per quello, ritenuto collegato, del cacciatore beneventano Francesco Giamattei, riparte ieri mattina con un piccolo intralcio solo apparente.

Sono le 9.15, la corte d’assise d’appello si affaccia in aula, la presidente Grazia Corradini si siede e comincia l’appello. «Daniela Depau è presente?» chiede. «Sì», risponde lei, con voce ferma. «È presente anche Ladu Marcello Eleuterio che è detenuto per altra causa?», «Sì», risponde lui, in piedi, dentro la cella dell’aula udienze. E così il processo di secondo grado per gli omicidi Fiori e Giamattei – gli unici due dei cinque per i quali la Procura di Lanusei ha ricorso contro le assoluzioni di primo grado – comincia in modo ufficiale. E comincia alla presenza di due dei tre imputati rimasti nel processo di secondo grado: Daniela Depau, accusata di essere la mandante dell’omicidio di Rosanna Fiori, e di Marcello Ladu, l’ex latitante ogliastrino accusato di essere il killer del cacciatore Francesco

E, come spesso succede, all’inizio non mancano gli intoppi. «Per Serra Marco – dice la presidente Corradini – è pervenuto un certificato medico che attesta un disturbo dissociativo di grado severo, forte stress e gravi turbe comportamentali. Necessita di riposo e di cure per 15 giorni».

«L’imputato – aggiunge allora la presidente rivolgendosi all’avvocato di Marco Serra, Giorgio Murino – accetta allora che oggi si celebri il giudizio?». «Il mio assistito – precisa il legale – deve fare una visita medica a Sassari il 23 marzo, una volta che farà questa visità che ci darà contezza delle sue condizioni psicofisiche, io mi riservo di fare alla corte una richiesta di perizia psichiatrica. Perché in questi anni c’è stato un continuo aggravamento delle sue condizioni».

«Mi pare che questo certificato non attesti il legittimo impedimento di Serra – esordisce il procuratore generale Maria Alessandra Pelagatti – attesta una situazione di patologia psichiatrica che non costituisce un legittimo impedimento di Serra. Quindi oggi occorre dichiararne l’assenza. Per quanto riguarda la sua capacità di intendere, è opportuno aspettare la visita medica per capire quali sarannoi le richieste della difesa e capire se occorre disporre una perizia psichiatrica».

L’avvocato di parte civile, Ettore Zagarese, per il marito di Rosanna Fiori, Stefano Wallner, si dichiara parzialmente d’accordo con il pg, mentre l’altro avvocato di parte civile per i Giamattei, Paolo Demuro, si rimette alla decisione della corte. Sia i difensori di Marcello Ladu, Paolo Pilia, sia, in particolare, quello di Daniela Depau, Riccardo Floris, evidenziano la necessità di una perizia psichiatrica per Marco Serra. La corte si ritira per decidere e al ritorno in aula la presidente Corradini spiazza tutti «La corte – dice – ritiene di dover accelerare i tempi. Per la situazione di Serra è necessario disporre una perizia per Serra sulla capacità di partecipare coscientemente al processo». L’incarico, agli esperti Giampaolo Pintore e Irene Mascia, verrà assegnato alla prossima udienza, il 22 marzo. «Poi – aggiunge il presidente della corte – valuteremo se separare la posizione di Serra».

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