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Internet e social network, un corso per i genitori

di Andreina Zichi
Internet e social network, un corso per i genitori

ORANI. Si chiuderà lunedì pomeriggio, alle 17, nei locali dell’auditorium comunale, il progetto “Non perdiamo la bussola. Impariamo a navigare!”, organizzato dai servizi sociali dei comuni di Orani e...

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ORANI. Si chiuderà lunedì pomeriggio, alle 17, nei locali dell’auditorium comunale, il progetto “Non perdiamo la bussola. Impariamo a navigare!”, organizzato dai servizi sociali dei comuni di Orani e Sarule in collaborazione con la polizia postale di Nuoro e la cooperativa sociale Milleforme.

L’iniziativa, mirata a rendere i giovani più consapevoli nell’uso dei social network, degli smartphone, di internet e di tutte le nuove tecnologie, è stata suddivisa in due parti.

La prima, interamente dedicata ai ragazzi delle scuole medie del comprensivo di Orani, è stata dedicata agli incontri con la polizia postale e con le educatrici professionali Silvia Mangoni e Giuseppina Boeddu.

La seconda, riservata ai genitori, è stata suddivisa in due incontri, il primo dei quali con la polizia delle comunicazioni, che si è svolto il 7 marzo scorso, mentre il secondo, con le psicologhe Caterina Steri e Ivana Tedde, che si svolgerà lunedì prossimo.

Lo scopo del progetto, che è stato particolarmente apprezzato, era quello di sensibilizzare sia i ragazzi sia i genitori sui punti di forza e sulle criticità dell’utilizzo di internet, che è parte integrante della società, evitando pericolose e inutili demonizzazioni dello strumento.

La cooperativa sociale Milleforme opera da diversi anni in progetti di prevenzione, con il contributo dei servizi sociali impegnati sul territorio e della polizia postale, con l’obiettivo di prevenire situazioni di criticità, fornendo contemporaneamente a ragazzi e genitori, strumenti validi per conoscere e utilizzare al meglio le nuove tecnologie.

Per i ragazzi internet rappresenta un mondo ricco di opportunità ma anche di rischi. La navigazione senza controllo, infatti, espone a molti pericoli i giovani, soprattutto i più piccoli. Per questo è necessario che i genitori trovino il giusto compromesso tra la necessità di lasciare liberi i ragazzi di navigare sul web e quella di tutelarli da eventuali situazioni pericolose.

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