Lettera all’assessore regionale «Siamo indietro di venti anni»
NUORO. «Da anni siamo convinti sostenitori dell’istituzione dell’organismo interprofessionale per il settore ovicaprino. Ci abbiamo creduto veramente nella speranza che anche la produzione primaria...
NUORO. «Da anni siamo convinti sostenitori dell’istituzione dell’organismo interprofessionale per il settore ovicaprino. Ci abbiamo creduto veramente nella speranza che anche la produzione primaria potesse trovare nella chiarezza degli accordi di filiera la dignità e il ruolo che le spetta». Lo scrivono il presidente e il direttore di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu e Luca Saba in una lettera inviata ieri mattina all’assessore regionale all’Agricoltura Elisabetta Falchi in cui le hanno comunicato che avrebbero disertato il tavolo sul latte. «Pur rispettando la figura istituzionale non ci sono le condizioni per dialogare o instaurare un rapporto costruttivo con chi specula alle spalle dei pastori – scrivono i vertici della Coldiretti sarda –. Ci troviamo di fronte ad una situazione come quella di 20 anni fa, dove ognuno fa ciò che vuole, scaricando le inefficienze sulla produzione primaria e lasciando che il prodotto venga accaparrato dagli stessi soggetti che hanno sempre dominato il mercato con denaro contante ed acquisti a basso prezzo».
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