Tepilora diventa riserva Unesco
Ultima riunione a Bitti prima della candidatura ufficiale al riconoscimento
BITTI. Sala gremita l’altra sera per la presentazione ufficiale della candidatura del parco di Tepilora al riconoscimento Unesco. Un riconoscimento di valenza internazionale che potrebbe innescare un circolo virtuoso di reciproca collaborazione tra operatori pubblici e privati che operano su un territorio che, oltre al bacino del Rio Posada, include i comuni vicini a Tepilora e al Montalbo. Un'iniziativa che il Parco, con i 12 sindaci che hanno finora aderito, ha avviato a gennaio e che si concluderà a settembre quando il dossier di candidatura verrà inviato al ministero dell'Ambiente e a Parigi, sede dell’Unesco. «Divenire riserva uomo e ambiente (Man and Biosphere) è un processo culturale, di comprensione di un approccio nuovo al proprio territorio che riesce a dare valore a due capitali – è stato detto –, uno naturalistico e ambientale l’altro umano, fatto di tradizioni e saperi ma soprattutto di persone che, presidiando le terre dove sono nate, creano valore e sviluppo economico». Questa la convinzione di Leonardo Lutzoni (comitato Sardo giovani Unesco), dei consulenti del Parco e del presidente Graziano Spanu, che è anche sindaco di Lodé. All'evento ha partecipato anche il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri che ha sottolineato l'importanza riconosciuta al programma MaB da parte del ministero dell'Ambiente di cui Federparchi è stata portavoce alla convention internazionale di Lima svoltasi in questi giorni. Un'importanza che nasce dalla nuova visione che deve caratterizzare i parchi italiani, non più focalizzata sull'esclusiva tutela degli ecosistemi, ma anche motore attivo e propositivo dello sviluppo di un territorio che non è parte del Parco ma che è comunque ad esso connesso e che può fornire quel capitale umano fondamentale per la conservazione dell'intero territorio. Temi ripresi anche negli interventi del sindaco di Nuoro Andrea Soddu e dell'assessore regionale all'Ambiente Donatella Spanu. Apprezzati anche gli interventi a favore della candidatura da parte di Domenico Ruiu, fotografo naturalista, e del preside dell'istituto comprensivo Pira, Vincenzo Di Giacomo, che hanno testimoniato il valore della cultura e della consapevolezza delle caratteristiche uniche del territorio. I sindaci di Lula e di Bitti hanno sottolineato l'interesse ad essere coinvolti e a poter spendere il proprio potenziale facendo rete con pari dignità. (s.s.)
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