Fede e tradizioni: Dorgali rinnova i riti della Chida santa
Dopo anni ritorna l’appuntamento con la visita alle 7 chiese Grande attesa per s’Iscravamentu e la processione
DORGALI. C’è la visita alle sette chiese come novità di “Sa Chida Santa”, la settimana santa di Dorgali. Una tradizione che era andata persa nel tempo e che adesso viene recuperata.
Processioni cariche di suggestione e incontri di preghiera: ecco la settimana santa dorgalese che si prepara a festeggiare la resurrezione di Cristo.
Il ricco programma stilato dal sacerdote della parrocchia di Santa Caterina, don Michele Casula, in collaborazione con il consiglio pastorale, è iniziato domenica scorsa con la benedizione delle palme in piazza Su Cucuru .
Ieri pomeriggio si è celebrata la messa per i malati e per gli anziani.
Oggi invece il giorno dedicato alla processione di Maria alla ricerca del figlio. Il corteo, come da tradizione, parte dal monumento della beata Maria Gabriella Sagheddu all’ingresso del paese, poi si snoda lungo la via Lamarmora, arriva a Su Ponte, poi a corso Umberto sino alla Parrocchia.
Domani, giovedì, la messa in Coena Domini con il ricordo dell’istituzione della Santissima Carestia, del Sacerdozio e la Lavanda dei Piedi.
Alle 20,30 la visita alle Sette Chiese: a Sant’ Antonio (dal Cenacolo al Getsemani), alla chiesa della Beata Vergine Assunta (con l’arrivo di Giuda e delle guardie, alla Nostra Signora d’Itria (dal Getsemani alla casa del sommo sacerdote Anna), a Santa Maria Maddalena (dalla casa di Anna a quella di Caifa), a San Lussorio( dove si ricorda Gesù rinnegato da Pietro e messo in prigione. Poi ancora: la visita alla chiesa di Nostra Signora di Gonare( con Pilato che manda Gesù da Erode), a Santa Lucia ( dove ritorna la figura di Pilato con la condanna finale).
Alle 22, infine, è prevista l’adorazione eucaristica comunitaria.
Venerdì alle 15 ci sarà la celebrazione della passione e l’adorazione della croce. In serata, la paraliturgia de S’Iscravamentu il rito dello schiodamento di Gesù dalla croce. Subito dopo la processione con il Cristo morto dalla parrocchia fino alla chiesa di Santa Lucia. Sabato Santo, alle 22, la veglia pasquale e la messa della resurrezione con l’ accensione del nuovo fuoco nella piazza antistante la chiesa, l’ingresso alla chiesa a luci spente con il cero pasquale acceso al canto di Lumen Cristi, Cristo lume del Mondo. Poi ci sarà l’iInizio della veglia, la proclamazione della parola di Dio, il Gloria, le profezie, la consacrazione del fonte battesimale, il Canto del Gloria e infine le campane che sciolgono i loro scampanii per annunciare che la Pasqua. I riti della Pasqua si concludono domenica prossima con la suggestiva celebrazione, alle 10.30, de S’incontru e la Santa Messa.
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