La Nuova Sardegna

Nuoro

Il lutto e il dolore nella funzione de s’Iscravamentu

Il lutto e il dolore nella funzione de s’Iscravamentu

L’immagine del lutto, il dolore e lo strazio della morte scandiscono i momenti funesti delle tradizionali liturgie del venerdì santo. Al termine del rito de s’Iscravamentu, il simulacro del Cristo...

1 MINUTI DI LETTURA





L’immagine del lutto, il dolore e lo strazio della morte scandiscono i momenti funesti delle tradizionali liturgie del venerdì santo. Al termine del rito de s’Iscravamentu, il simulacro del Cristo adagiato sulla lettiga viene portato in processione dai “coffarios”. Accanto le pie donne vestite di nero rischiarano con le loro lampade il passaggio del Salvatore. A seguirlo, poco più indietro, la statua di Maria dal volto quasi completamente nascosto dall’abito scuro. Ai suoi piedi, la corona di spine, i chiodi estratti dalle mani e di piedi del Figlio, adagiati su un vassoio. Poco prima, le voci del tenore Ulianesu avevano scandito la celebrazione, con la recita dei gosos, i canti devozionali tipici di questo periodo mesto. (ma.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative