Odissea di un ex dipendente cinquantenne: «Dobbiamo lottare per il nostro lavoro»
Cinquant'anni da compiere, sguardo vivace e aspetto curato. Federico Rampa ha perso il lavoro sette anni fa e da allora nonostante numerosi colloqui e centinaia di telefonate non ha più avuto l'occasi...
Cinquant'anni da compiere, sguardo vivace e aspetto curato. Federico Rampa ha perso il lavoro sette anni fa e da allora nonostante numerosi colloqui e centinaia di telefonate non ha più avuto l'occasione di rimettersi in gioco. Lui è uno degli 88 ex lavoratori della fabbrica di Pratosardo, Idea Motore, che nel 2008 ha chiuso i battenti mandando a casa tutti. Per lui due anni fa sono scaduti gli ammortizzatori sociali e da allora « vivo della carità dei miei familiari — sono mie sorelle che mi campano — e di alcuni amici – spiega amareggiato l'ex operaio mentre dalla tasca dei pantaloni sfila alcune monetine. «Due euro e 35 centesimi – spiega – ecco questi mi devono bastare per tutta la giornata». Classe 1966, Federico Rampa inizia a lavorare per l'industria nuorese vent'anni fa, prima al Calzificio «dove ho imparato tantissimo », e poi dal 2001 come metalmeccanico nello stabilimento di motori elettrici per lavatrici, Idea Motore. «Purtroppo la nostra situazione è anche quella di tanti altri in questa zona — precisa —, Pratosardo sta scricchiolando, sono tutti in croce. Sono disperato, ma io la corda al collo non me la metto ! Dobbiamo lottare per il nostro lavoro». (s.v.)
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