Progetto Su Sercone, fissati gli obiettivi
L’Ente foreste si impegna a programmare un piano di comunicazione dei sentieri in Supramonte
ORGOSOLO. Progetto Su Sercone: comunicazione, piano di gestione, soccorsi, priorità e vincoli, sono i punti su cui si sono soffermati i vertici dell’Ente Foreste. Un punto fondamentale del progetto sono la comunicazione e la divulgazione secondo i vertici del’Ente foreste. Un modesto ma indispensabile budget derivante dalle economie di progetto verrà infatti destinato alla divulgazione di una idea di fruizione sostenibile e alla pubblicazione dei tracciati e di altro materiale multimediale in formato aperto, tale da consentire la conoscenza del territorio, a supporto dei comuni interessati. L'idea di fondo è che la conoscenza del territorio dei contenuti consentirà da un lato di elevare i parametri di sicurezza di un’area particolarmente critica (ogni anno oltre il 50% dei soccorsi, secondo dati del Soccorso Alpino e Speleologico della Sardegna, si svolge in quest’area) e d'altro canto permetterà una maggiore tutela dell’ambiente. In questo modo anche i servizi di guida e accompagnamento potranno migliorare, puntando sulla qualità e la competenza locali, aumentando il valore aggiunto dell’offerta e quindi la remunerazione del settore turistico per gli operatori locali.
I sentieri realizzati nell’area del Supramonte di Dorgali, Oliena, Orgosolo e Urzulei sono in parte ricompresi nel percorso nazionale del Sentiero Italia (gioiello nazionale del Club Alpino Italiano). Più in generale l’intera area è stata dotata, grazie all’intervento dell’Ente Foreste Sardegna, di un vero e proprio “asset” turistico (la rete di oltre 130 km di sentieri) da gestire adeguatamente sotto tutti i punti di vista, con l'apporto di tutti i portatori di interesse.
Le condizioni operative e i vincoli di un possibile piano di Gestione. L’Ente Foreste cercherà in ogni modo di garantire – come ha sempre fatto – la difesa del delicato ambiente del Supramonte.
Dopo la riunione con i Sindaci è stato preso atto dello stato di avanzamento dei lavori, concordando che i tempi sono maturi per riflettere unitariamente sull’idea di un piano di gestione con una visione di medio-lungo periodo. L’Ente Foreste della Sardegna proporrà una bozza di Piano di Gestione ai quattro comuni e all’Assessorato regionale alla Difesa dell’Ambiente, prospettando diverse possibilità e puntando a mantenere un tavolo tecnico permanente per la gestione-fruizione-tutela dell’area.
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