Si resta nel territorio per 7 ricoveri su 10
I dati dell’Azienda sanitaria sulle prestazioni in ospedale e alla “Tommasini”: si va fuori solo per servizi non erogati in loco
Dove scelgono di farsi curare gli abitanti dell’Ogliastra, che sono poco meno di 58 mila? Il 70 per cento lo fa in strutture del territorio. Solo il 15 per cento si sposta fuori per prestazioni erogate anche nell’ambito dell’Asl 4.
A fornire i dati è stata la direzione generale della stessa Azienda: «La scelta dei pazienti ogliastrini di farsi curare in strutture extra Asl è limitata soprattutto alle prestazioni non erogate in ambito aziendale. Il 70 per cento degli 11.600 ricoveri medi annuali (dato riferito all’ultimo lustro) si effettua tra l’ospedale di Lanusei e la Clinica Tommasini di Jerzu (struttura autorizzata ed accreditata per diverse attività specialistiche). La percentuale del 2014, ultimo dato disponibile, è del 71 per cento. Tra l’altro un incremento, con +1,6 rispetto al 2013». Oltre la metà (il 52 per cento) dei tre pazienti su dieci che si rivolgono a strutture extraterritoriali per accedere ai ricoveri, lo fa per cure che non si possono ottenere in Ogliastra. «Solo il 15 per cento di chi ha bisogno dell’ospedale – precisa la direzione dell’Asl 4 – sceglie di spostarsi per sottoporsi a cure che potrebbe ricevere anche qui. Si tratta di un dato “sovrastimato” considerando, da un lato le urgenze dei residenti che si trovano per motivi personali o di lavoro in altri territori e, d’altro lato, che alcuni reparti non possono garantire tutte le prestazioni proprie della disciplina specialistica. Tra questi, la Cardiologia che è garantita in Ogliastra in regime ospedaliero, anche con la terapia intensiva coronarica, ma non per tutte le prestazioni». I dati che arrivano a questo proposito dall’Unità operativa cardiologia, diretta dal dottor Carlo Balloi, evidenziano che ogni anno sono 240 i pazienti inviati verso strutture extra aziendali per essere sottoposti a procedure in emodinamica. E di questi, secondo l’Asl 4, 150 sono sottoposti a interventi di angioplastica coronarica. «Questi numeri – viene rimarcato – non tengono conto dei pazienti presi in carico dai poliambulatori specialistici dell’Asl e dalla Clinica Tommasini. Vanno quindi ben oltre il dato apparso sulla stampa che parla di soli 35-40 interventi di angioplastica coronarica all’anno eseguiti su ogliastrini. Il laboratorio di emodinamica, per cui è in corso il procedimento di autorizzazione all’esercizio e accreditamento, lavorerà una volta alla settimana esclusivamente in regime programmato su una casistica di elezione. I casi urgenti continueranno a essere trattati negli ospedali di riferimento (in cui il servizio è attivo sulle 24 ore)». Infine, il 90 per cento delle donne ogliastrine decide di partorire nel punto nascita dell’ospedale Nostra Signora della Mercede.
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