La Nuova Sardegna

Nuoro

Siniscola, Pd spaccato Si dimette il segretario ed ex sindaco Pau

di Sergio Secci

Il numero uno locale del partito scrive a Daniela Forma: «Lascio, non vedo il rinnovamento che avevo chiesto»

2 MINUTI DI LETTURA





SINISCOLA. Terremoto in casa Pd. A pochi mesi dalle consultazioni per il rinnovo del consiglio comunale, si è dimesso infatti il segretario locale del partito democratico Lorenzo Pau che per due volte, ha anche ricoperto la carica del sindaco.

In una lettera indirizzata al segretario provinciale del partito democratico, Daniela Forma, Pau annuncia le sue irrevocabili dimissioni ad un anno e mezzo dalla sua elezione motivate dal fatto dell’assenza di rinnovamento nelle istituzioni locali, delle delegittimazioni dei dirigenti locali del partito e dell’impossibilità o mancanza di volontà di allargare il tavolo del centro sinistra in vista delle imminenti consultazioni comunali.

«In questi mesi ho profuso il massimo impegno – dice Lorenzo Pau – per cercare di allargare la coalizione a quelle forze a noi affini che avrebbero potuto imprimere una svolta alla comunità di Siniscola. Ho più volte ribadito, la necessità di innovare e rinnovare la presenza del partito nella coalizione e istituzioni locali cercando di recuperare il distacco che esiste tra amministrazione e cittadini culminato con manifestazioni di piazza e occupazione del municipio. Ad oggi, non è stato possibile, non si riesce nemmeno a mettere in piedi il famoso tavolo del centrosinistra perché gli unici interlocutori (con tanto di punti esclamativi) sono il Psi di Rocco Celentano e l’Upc di Giorgio Fresu.

«La cosa più imbarazzante – prosegue l’ex sindaco di Siniscola, Lorenzo Pau – è che la situazione va bene a tutti perché ognuno può riappropriarsi della sua piccola poltrona e del suo luogo di potere nella più totale supponenza rispetto alle richieste della comunità che il centrosinistra, dovrebbe fare sue».

«Lo sport più diffuso dei nostri dirigenti locali – dice ancora l’esponente del partito, Pau – è quello di limitare i poteri del segretario se non quello di delegittimarlo a favore di commissioni le più disparate ed inimmaginabili. Ciò che vedo, non è il partito democratico che immaginavo al congresso e ancor meno, la soluzione opportuna e conveniente per le elezioni amministrative a Siniscola. Ad oggi, non mi pare che vi sia la volontà per un vero e sano centrosinistra locale che abbia come modello quello regionale allargato a forze affini alla nostra. «Sono giunto alla conclusione – chiude l’ormai ex segretario del partito democratico – che l’unica soluzione è quella di rimettere il mio mandato al fine di agevolare le scelte verso le quali, la maggior parte del partito propende, scelte conservative e di mantenimento dello status quo alle quali, per rispetto della mia persona, non posso prendere parte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative