Il Gal rilancia la sviluppo ma con un’azione comune
Fonni, una ventata di novità per risolvere la vecchia programmazione Busia (Bim Taloro): «Insieme per ridurre i tempi per accedere ai finanziamenti»
FONNI. «Anziché disgregare il territorio per spartire maggiori risorse il Gal Barbagia Mandrolisai, e i soci pubblici e privati che ne fanno parte, optano per una soluzione costruttiva: si tratta di fare fronte comune per cercare di risolvere i problemi del territorio che hanno causato le economie della vecchia programmazione». Ha le idee chiare, la presidente del Bim Taloro Giovanna Busia, dal 2011 alla guida del Consorzio, anche se ora è stata appena sfiduciata dal sindaco di Fonni quale rappresentante del Comune. Divergenze di vedute, evidentemente.
«Dobbiamo fare fronte comune – dice Busia entrando nel vivo di un dibattito attualissimo – per ridurre il problema della lunghezza dei tempi dei procedimenti cristallizzati nei manuali così come per intervenire sulle difficoltà da parte dei beneficiari nell’accedere alle risorse necessarie a cofinanziare e ad anticipare, anche a causa dei costi delle garanzie fidejussorie richieste dalle procedure; anche per ridurre i notevoli ritardi nelle liquidazioni delle anticipazioni e degli stati di avanzamento dei lavori (in alcuni casi anche di 8/10 mesi) da parte dell’organismo pagatore». Aspetti analizzati dai vertici del Gal con l’Autorità di gestione, «cosa che ha già portato significativi interventi nello snellimento delle procedure e la conferma delle strutture esistenti in un’ottica di continuità ed efficienza dell’azione dei Gal nei territori di riferimento». Sulla stessa linea, non a caso, è anche il presidente del Gal Barbagia Mandrolisai, Fabrizio Di Napoli. «I Gal esistenti partono con un vantaggio non indifferente – spiega –, in quanto (oltre che dotati di personale già esperto) immediatamente operativi rispetto ai Gal di nuova costituzione i quali ad essere ottimisti dovranno attendere lunghi mesi prima di divenirlo: basti pensare al fatto che dopo l’approvazione dei Piani di azione, attualmente prevista per la fine di ottobre, dovranno espletare tutte le formalità per costituirsi in Fondazione ovvero in altra forma societaria, compiere tutti i relativi adempimenti amministrativi e solo dopo procedere a selezionare con procedure di evidenza pubblica l’intera struttura del Gal (composta in misura minima da un direttore, un responsabile amministrativo e finanziario e due figure tecnico/amministrative)» sottolineano in coro Busia e Di Napoli.
«Inoltre, l’Adg ha voluto sospendere il bando di selezione dei Gal e delle strategie di sviluppo proprio per arginare i fenomeni disgregativi in atto sui territori, consci del fatto che non è proficuo separarsi e creare discontinuità nella programmazione di risorse che, ormai, dovranno essere intercettate dai territori su scala omogenea. È in proposito illuminante il dettato della delibera della giunta regionale 12/10 dell’8 marzo scorso, la quale evidenzia la necessità di perseguire una programmazione comune e lungimirante delle risorse, che vada aldilà dell’apparente vantaggio di spartire in pochi la stessa torta, ma che implichi una progettazione consapevole, competente, inclusiva e sostenibile».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
