Orotelli, incendiate nella notte le auto del sindaco e della figlia
Distrutte un'Alfa 33 e la Ford Fiesta. Il rogo davanti alla casa del primo cittadino, a pochi passi dalla caserma dei carabinieri
[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:regione:1.13220142:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/regione/2016/04/01/news/spari-e-una-molotov-contro-il-sindaco-di-bottida-1.13220142]]OROTELLI. Nuovo attentato contro un amministratore nel Nuorese. Nella notte, poco prima delle 3, è stata data alle fiamme l'Alfa Romeo 33 del sindaco di Orotelli, Nannino Marteddu, parcheggiata di fronte alla sua abitazione, a pochi passi dalla caserma dei carabinieri. L'incendio si è esteso anche alla Ford Fiesta della figlia parcheggiata vicino. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri della Compagnia di Ottana, che indagano sull'accaduto.
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Questo è il terzo attentato contro amministratori sardi in una settimana: la notte fra Pasqua e Pasquetta alcuni spari hanno crivellato l'auto del vicesindaco di Belvì, Maurizio Cadau. La stessa notte una molotov è stata fatta esplodere nel cortile dell'abitazione del sindaco di Bottidda (Sassari), e consigliere regionale di Sel, Daniele Cocco, nella sua abitazione di Nuoro.
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«Sono sconcertato per quanto accaduto, mi auguro che gli inquirenti riescano a fare luce su questo attentato, così come me lo auguro per gli altri amministratori colpiti in questi giorni». Così Nannino Marteddu, di 59 anni, sindaco di Orotelli alla guida di una lista civica. Marteddu, al secondo mandato di amministratore nel suo paese, ha annunciato nei giorni scorsi la sua candidatura, per un terzo mandato, nelle elezioni che si terranno a giugno. Il primo cittadino, però, ancora non ha deciso se questo episodio di violenza influirà sulla sua candidatura: «È presto per dirlo - risponde Marteddu - mi consulterò con la mia famiglia e con i miei collaboratori e poi deciderò».
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