Siniscola, il sindaco contro la Buzzi Unicem
Rocco Celentano ha chiesto un incontro con i dirigenti. «Sì all’assunzione di operai locali»
SINISCOLA. Il trasferimento di maestranze dalla penisola allo stabilimento siniscolese della Buzzi Unicem – una pratica legittimamente perseguibile dall'azienda per i dipendenti in regime di ammortizzatori sociali – preoccupa il sindaco della cittadina Rocco Celentano. E così il primo cittadino, appresa la notizia, ha inviato una richiesta di incontro con i dirigenti dell'azienda. Rocco Celentano ha sintetizzato la sua richiesta in poche righe chiedendo chiarimenti in merito ai programmi che l'azienda intende portare avanti sotto il profilo occupazionale. «Questa circostanza – scrive il sindaco – appare in netta contraddizione con l'impegno della società Buzzi Unicem a realizzare un nuovo ciclo produttivo con risvolti positivi sull'occupazione locale». A questo proposito il sindaco Celentano ha convocato, con la massima urgenza, una riunione con i dirigenti della stessa società «al fine – si legge nella nota – di avere informazioni dirette sulla reale programmazione produttiva e occupazionale della Buzzi Unicem nello stabilimento siniscolese».
La notizia del trasferimento di alcune maestranze dalla penisola è arrivata a Siniscola come una doccia fredda. Da giorni circolavano le voci di nuove assunzioni di operai provenineti dal continente. E la conferma è arrivata dal consigliere Gianluigi Farris che ha chiesto con forza che la Buzzi Unicem, un colosso nella produzione di cemento e calcestruzzo, «utilizzi manodopera locale».
A smentire le ipotesi di nuove assunzioni è stato il direttore dello stabilimento Giuseppe Becciu che ha spiegato che si tratta di una mera riorganizzazione interna in quanto i 4 dipendenti che saranno trasferiti a Siniscola sono dipendenti in regime di cassa intergrazione. Per fare chiarezza occorerà aspettare l’esito dell’incontro del sindaco con i vertici dell’azienda. (h.f.)
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