Guccini bacchetta Denti: «Equitalia, nulla di nuovo»
L’ex assessore della giunta Bianchi interviene sulla riscossione dei tributi «Già nel 2011 nominammo lo stesso agente Arrù chiamato dalla giunta Soddu»
NUORO. «Nessuna primogenitura ma non è corretto affermare, persino con toni trionfalistici, l’intenzione (per ora appena quella) di intraprendere una strada, da altri già percorsa». L’ex assessore Francesco Guccini non ci sta. Ormai fuori dal ring della politica comunale, l’ex esponente della giunta capitanata da Sandro Bianchi sottoliena che ha il dovere di precisare alcuni punti, a seguito delle recenti dichiarazioni dell’attuale assessore al Bilancio Lina Denti, «avendo per primo sollevato il “problema” della riscossione da parte di Equitalia nel Comune di Nuoro nel 2011, ma già a partire dal 2008». «È infatti agli atti la decisione dell’allora giunta Bianchi, dietro mia sollecitazione, anch’essa agli atti – ricostruisce a chiare lettere l’ex assessore Guccini –, di rinunciare alla collaborazione di Equitalia per la riscossione del 90% dei tributi comunali. Già dal 2011, infatti, questo Comune ha proceduto in tal senso. Non è corretto affermare che “prima d’ora il Comune non avesse un agente per la riscossione”. È agli atti infatti la “presa in comando” del dottor Marco Arrù, da parte della giunta Bianchi. Lo stesso Arrù che, guarda il caso, oggi viene indicato dalla Denti quale novità assoluta per l’amministrazione Soddu». «Non è corretto – incalza Francesco Guccini – illudere i cittadini senza prima avere spiegato almeno tre cose. In particolare: come intenderà gestire le cartelle pregresse, per un valore di oltre venti milioni di euro; se abbia considerato i crediti inesigibili comunicati dall’agente riscossore; cosa cambierà, concretamente, per il cittadino». Interrogativi che l’ex assessore della giunta Bianchi lascia aperti.
«In altre parole e sintetizzando – riepiloga lo stesso Guccini –: il Comune aveva già rinunciato a Equitalia dotandosi di un agente per la riscossione. È tutto agli atti. Questo brutto vizio di copiare programmi, azioni e persino risorse umane, non si spiega. Perché correttezza vorrebbe che ognuno rispondesse ai cittadini con proprie azioni di governo. Senza creare false aspettative. Soprattutto, non criticando la precedente amministrazione da una parte e, nascostamente, copiandola dall’altra nella speranza di acciuffare consensi. Altrimenti, spieghino concretamente, dove sta la novità per i nuoresi?». Il nuovo arrendadore, insomma, non sarebbe poi così tanto nuovo: magari non è quello esposto nella sala consiliare (anche quella una copia dell’originale detenuto dal Man), ma sempre di arrendadore si tratta. E sempre con le stesse polemiche.
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